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L’insostenibile inesistenza dello stato italiano

Con 400 miseri euro di pensione anche la speranza muore di fame. Non si parla di sogni, di progetti, di investimenti, di alta economia. Oggi si può parlare solo di sopravvivenza.
Salvatore De Salvo, 64 anni ha deciso, insieme alla moglie Antonia Azzolini, 69 anni,, che era meglio andarsene con una propria dignità che vivere di stenti e miserie. Salvatore era un tipo tosto, di quelli che non si arrendono. Ha rifiutato di truffare lo Stato per avere un lavoro (fingendosi invalido avrebbe avuto il voro) e denunciato ingenti sprechi nella sanità pugliese. Tutto questo non è servito a nulla. Lo hanno trovato nel mare. Antonia era sua moglie da una vita. Lo aveva pregato più volte di aiutarla a togliersi la vita. L’hanno trovata morta sul letto, nell’ultima camera d’albergo in cui hanno alloggiato. Si sono suicidati perché gli hanno tolto tutto, ma soprattutto la dignità. I cittadini onesti, così come già denunciato nello scorso editoriale, non valgono nulla. Lo stato si allontana, non è presente sul territorio. Non esiste uno Stato per i cittadini. I suicidi provocati dalla disoccupazione sono in aumento e il 2012 potrebbe essere un anno tragico. Davanti questo contesto la camera non protegge i propri cittadini, ma gli affiliati ad associazioni mafiose. In questa settimana la Camera ha “salvato” Cosentino dall’arresto. I radicali si sono resi di nuovo protagonisti, negativamente, votando a sfavore dell’arresto di Cosentino. Hanno salvato “uno di loro”, hanno cercato di restituirgli una dignità che lui stesso, con le sue azioni, ha più volte annullato e deriso. La magistratura farà il suo corso, i fatti spiegheranno cosa è successo davvero e se Cosentino ha colpe pagherà, si spera, anche per questo ulteriore privilegio che gli è stato concesso. Lo Stato non esiste, non ascolta i cittadini. Raccogliere più di un milione di firme non è servito a nulla. Il popolo ha chiesto a gran voce di cambiare la legge elettorale, ma i nostri politici non hanno voluto, perché questo poteva ledere i loro privilegi. Le voci dei cittadini e le firme sono state buttate nei bagni e calpestate. L’Italia non esiste, l’Italia è uno Stato fantasma. L’Italia non è un Paese. Da una parte vediamo come ci sono alcune persone che hanno pensioni ridicole, 400 euro che inducono al suicidio, tolgono la dignità e non permettono neanche una sopravvivenza onesta. Questa è la parte più consistente del “bel Paese”, la parte costituita da lavoratori seri ed onesti, la parte più povera che sa denunciare tentativi di truffa ai danni dello Stato, anche se questo significa non avere un lavoro. Dall’altra parte, invece, vediamo persone che proteggono i loro interessi, aiutano associazioni criminali e se ne fregano di noi.
Uno spazio “speciale” di questo editoriale voglio dedicarlo alla Lega. La Lega è uno di quei partiti capaci di parlare male e razzolare male. Dopo aver dipinto gli immigrati come feccia, sudiciume e altri aggettivi a dir poco non carini, per usare un eufemismo, investe soldi in Tanzania. Ed è così che mentre i propri adepti scrivono su facebook “per gli immigrati servono i forni”, mentre gridano a gran voce “Roma ladrona”, proprio loro sono i primi a fregare i cittadini e portare i loro soldi tra coloro che amano definire “feccia”, senza rendersi conto che un solo immigrato ha più dignità di tutti loro messi insieme.
Queste cose le sapete già e, sicuramente, sarete stufi di sentire queste storie. Tutti lo sappiamo ma nulla cambia. Ed è per questo motivo che assisteremo ad altre decine di casi come quello dei due coniugi suicidi, dei partiti che sprecano soldi, a mafiosi protetti. A noi la fatidica domanda: davvero non possiamo fare nulla per impedire tutto questo? Davvero siamo così impotenti? Ognuno di noi deve dare una risposta sincera, sapendo, però, che qualsiasi sarà la risposta, questa avrà delle importanti conseguenze. Buona settimana a tutti i lettori.

“Non è vero che siamo governati da un branco di poveri imbecilli; siamo governati da imbecilli ricchissimi”
Hanns-Hermann Kersten

A tutti i disoccupati onesti, a tutti gli italiani onesti, a tutti coloro che hanno una dignità non comprata ma conquistata.

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Commenti (1)

  • hugo

    La storia è agghiacciante, io stesso non saprei come reagire.La dignità ti impedisce anche di chiedere aiuto a chicchessia.

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