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Costarica: vivere senza forze armate si può

Il Costarica non è solo il paese più ricco e prospero dell’America Centrale: è uno stato in cui il livello di istruzione, il tasso di alfabetismo (il 94% della popolazione risulta alfabetizzato, dato tra i più alti al mondo), e la qualità del sistema sanitario nazionale possono tranquillamente concorrere con quelli dei paesi “occidentali” ed industrializzati. La durata media della vita è di circa 77 anni, il reddito procapite è medio-alto, il sistema energetico è basato quasi interamente sulle fonti rinnovabili  e non va dimenticato che il Costarica è il paese che possiede al suo interno la maggiore percentuale di biodiversità al mondo: infinite bellezze naturali, mare cristallino ed ecoturismo contribuiscono a creare migliaia di posti di lavoro nel rispetto più totale dell’ambiente e della flora e fauna locali. L’ Environmental Performance Index, redatto congiuntamente dalle università di Yale e dalla Columbia, colloca il Costa Rica al quinto posto al mondo tra i paesi maggiormente rispettosi dell’ ambiente, il migliore al di fuori del continente europeo. Se si tiene conto del fatto che si sta parlando di uno dei paesi considerati ancora “in via di sviluppo” e situato in una delle zone a più alto tasso conflittuale di tutto il continente americano, sarebbe necessario forse porsi qualche domanda e prendere esempio da quest’oasi felice. Ma quali sono le reali ragioni della prosperità di questo stato, dove sempre più nostri connazionali decidono di trasferirsi per cambiare vita, viste le enormi potenzialità del paese e le rosee prospettive per il futuro? Il 1° Dicembre 1948, dopo una sanguinosa guerra civile, il presidente del governo provvisorio di Costa Rica, Josè Figueres Figueres – detto Pepe – decretò l’abolizione delle forze armate. Tutte le spese per gli armamenti sono state così dirottate sul sociale, in particolare sui settori sanità e istruzione. Dal momento che non c’erano abbastanza fondi per far ripartire il paese, sempre più persone si convinsero che gli investimenti nei settori di armi e armamenti fossero completamente inutili.  Dopo il 1948, per assicurare l’ordine pubblico, l’ex corpo militare si è trasformato in guardia civile ed attualmente, nel paese, ci sono 10.500 poliziotti. Ad oggi il Costa Rica appare una felice eccezione alle guerre che hanno martoriato Panama, Guatemala, Nicaragua ed El Salvador: a conferma di questo si pensi che  il paese è al 48° posto nella classifica mondiale, mentre il vicino Nicaragua è al 110° e il Guatemala al 118°. Moltissimi sono i guatemaltechi e i salvadoregni che decidono di abbandonare le terre natìe in cerca di miglior fortuna e la maggior parte di loro sceglie proprio il Costarica. Semplici coincidenze oppure, in particolare per i paesi più poveri del globo, la scelta dell’abbandono dell’apparato militare può e dev’essere una valida alternativa per risollevare le debolissime economie? Meditiamo gente, meditiamo.

 

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