Discorso di Michelle Obama: la first lady tocca i cuori dei democratici nella convention a Charlotte Reviewed by Momizat on . Alla Democratic National Convention, che si tiene a  Charlotte, North Carolina, dal 4 al 6 settembre2012, lo staff del presidente Obama ha scelto di puntare sul Alla Democratic National Convention, che si tiene a  Charlotte, North Carolina, dal 4 al 6 settembre2012, lo staff del presidente Obama ha scelto di puntare sul Rating:
Home » Estero » Discorso di Michelle Obama: la first lady tocca i cuori dei democratici nella convention a Charlotte

Discorso di Michelle Obama: la first lady tocca i cuori dei democratici nella convention a Charlotte

Alla Democratic National Convention, che si tiene a  Charlotte, North Carolina, dal 4 al 6 settembre2012, lo staff del presidente Obama ha scelto di puntare sulla popolarità della moglie Michelle, per convincere gli indecisi a riconfermarlo nelle prossime elezioni. Molti ritengono infatti, che la first lady sia un personaggio fondamentale per la campagna elettorale del marito e i suoi numerosi sostenitori lo confermano. Protagonista della prima serata della convention,Michelle racconta delle numerose persone incontrate, che la ispirano ogni giorno, come il soldato tornato cieco dall’Afghanistan e la rendono fiera di vivere “nella più grande nazione della terra”. Un discorso che richiama alle loro origini, alle famiglie che hanno lavorato duramente per mantenerli agli studi, dandogli “amore incondizionato, sacrificio e la possibilità di andare in posti che non avevano mai immaginato per loro”; con commozione parla di suo padre, della madre e della nonna di Obama, ricordandone i valori e la volontà di offrirgli una vita migliore. Per lei Obama rimarrà sempre quel giovane ragazzo che la veniva a prendere con un auto vecchia e “le scarpe di mezza taglia più piccola”, che è rimasto lo stesso nonostante la presidenza. La loro era una coppia giovane, molto innamorata ma anche molto indebitata, il cui debito per il college superava il mutuo, ma Obama ha creduto nel sogno americano, per cui se ti impegni e lavori sodo, puoi avere una vita migliore per te e per  i tuoi figli: “lui ci crede perché l’ha vissuto, e vorrebbe che chiunque in questo paese avesse la sua stessa possibilità, non importa chi siamo, da dove veniamo, come siamo esteriormente, o chi amiamo.” La first lady riporta in evidenza la posizione di Obama sulle donne, i suoi valori, il suo impegno per garantire ai giovani un accesso meno costoso alle università; riconferma la sua fiducia nell’operato del marito perché “Per Barack queste non sono questioni politiche, ma personali, perché sa cosa vuol dire quando una famiglia deve lottare, sa cosa vuol dire volere qualcosa di più per i propri figli”. Racconta delle sue figlie, dell’importanza di essere madre, e commuovendo la sua platea invita ad essere uniti e a sostenere un uomo che può far progredire il paese.

L’altro punto cardine della campagna elettorale democratica è il supporto di Bill Clinton a Barack Obama. L’ex presidente  si rivela molto prezioso, non solo per la sua popolarità, specialmente nel sud del paese, ma anche perché egli ha guidato gli Stati Uniti in un momento di grande prosperità economica, dimostrando che con la fiducia degli elettori, si può portare a termine un secondo mandato più brillante del primo. Una testimonianza essenziale per ridare credibilità al presidente in carica, in un momento in cui il debito pubblico statunitense supera i 16 mila miliardi. Molti vociferano che fra Clinton ed Obama vi sia un accordo per portare Hillary alla presidenza e Michelle alla vicepresidenza alle elezioni del 2016.

Se Obama sfodera Clinton, Romney porta come ospite “a sorpresa” Clint Eastwood nella Convention repubblicana di Tampa, con una sedia vuota a simboleggiare la leadership di Obama. Fra gli applausi dei suoi sostenitori, sale sul palco repubblicano Ann Romney, moglie del candidato repubblicano, ed anche lei, come la first lady, può vantare una fama maggiore e più stabile del marito. “Stasera voglio parlare di amore”l’amore per suo marito, per i suoi 5 figli e per il paese:un vita di impegno verso il prossimo, di amore per i suoi ragazzi e per l’uomo che oggi sceglie di candidarsi alla casa bianca. Così Ann vuole rilanciare la figura del marito, rendendolo più umano e alla mano, “il ragazzo che mi faceva ridere”, di cui si innamorò al liceo, che vive per la loro “meravigliosa nazione”. Conclude il suo discorso con un invito “Guardate nei vostri cuori, voi potete fidarvi di Mitt”. Non è passato inosservato il “voi” di Ann e il “noi”di Michelle, il cui discorso ha commosso anche molti repubblicani.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su