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Marine Le Pen, la rabbia dei francesi.

Il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali annuncia un finale teso. I due candidati rimasti in gara Francois Hollande e Nicolas Sarkozy dovranno contendersi il 19 % dell’elettorato francese che ha scelto di votare al primo turno il Front National di Marine Le Pen. Devono riuscire ad interpretare il malcontento e il sentimento di anti-politica che ha spinto un francese su cinque a votare per un partito di estrema destra xenofobo, un partito che grazie a queste elezioni si è riabilitato sulla scena nazionale. Le elezioni francesi sono importantissime per la Francia ma anche per gli equilibri all’interno dell’eurozona, tutti i riflettori sono puntati su Parigi. Nonostante  il socialista Hollande abbia ottento il sorpasso da Sarkozy posizionandosi al 28.8 %, la vittoria il 6 maggio non è del tutto assicurata. Marine Le Pen è arrivata terza al secondo turno, superando Jean-Luc Mèlenchon, il candidato di estrema sinistra che aveva attirato folle imponenti ai comizi con il Front de Gauche, in cui aveva riunito coministi, trotskisti e gauchisti, ma per lui il risultato dll’11 % è stato una grande delusione. Hollande contava sui voti dell’estrema sinistra, nonostante voglia essere il punto di riferimento di una sinistra centrista e moderata, ma visti i risultati, per ottenere una vittoria sicura su Sarkozy, dovrà andare a pescare voti dall’elettorato di estrema destra. L’ottimismo socialista che aveva spinto Hollande a dire: ” Il cambiamento è in marcia e nessuno lo fermerà”, deve farei conti con il vasto malcontento del paese che ha fatto resuscitare vecchi rancori xenofobi, populisti e anti-europeisti, alimentati anche dalle recenti notizie di cronaca. Se infatti Sarkozy ha saputo cavalcare l’onda  anti-islamica succeduta alla strage di Tolosa,  il terribile fatto di cronaca che ha visto come protagonista un giovane di origine algerina, Hollande non ha saputo fare altrettanto. Dal canto suo però Sarkozy non può incarnare pienamente i sentimenti di collera dell’elettorato di estrema destra, il presidente in carica infatti è stato il “presidente dei ricchi”, la spalla fedele dell’austerità fiscale di Angela Merkel. Se vuole riuscire nell’impresa, Sarkozy dovrà appesantire i toni dei suoi discorsi, insistere sui pericoli dell’immmigrazione, in particolare di quella magrebina, portatrice del virus islamico, dovrà scagliarsi con accenti populisti sulle classi privilegiate.

Intanto Marine Le Pen, in un intervista a Repubblica, ha dichiarato di non sostenere nessuno dei due candidati, anzi, di fronte alla sconfitta, la destra moderata dovrà tener conto dell’estremismo di destra, alimentato da un forte sentimento anti-politico: ” Tutti questi politici hanno ingannato il popolo. Siamo gli unici ad avere un programma credibile sull’Europa delle patrie, sul nazionalismo economico e sociale, su ricorso ai referendum. Per questo sono convinta che il Front National sia destinato a crescere ancora nelle prossime scadenze elettorali”, sostiene Le Pen.

Questo è il risultato di una politica europea sbagliata, portata avanti con convinzione dall’asse Merkel-Sarkozy. Gli anglosassoni ci avevano visto lungo, combattere la crisi solo con l’austerità non funziona, serve un progetto di crescita, di investimento sul sociale. Se così non fosse, chiediamoci se è questa l’Europa che vogliamo, un’ Europa xenofoba e governata da nazionalismi estremi, la storia ci ha già insegnato le conseguenze. La storia segue un movimento dialettico e, a differenza di quello che sosteneva Hegel, nessuno garantisce che sia una dialettica progressiva. Ad un’attenta analisi infatti, la storia sembra avere un movimento ciclico fatto di progresso e regresso, con le parole di Nietzsche, uno dei più lucidi interpreti del nostro tempo,  possiamo affermare che stiamo assistendo ad un eterno ritorno dell’uguale. Ma  a differenza sua io credo che l’azione volonatria dei singoli possa invertire il senso della storia. Solo una parola bisognerebbe usare: responsabilità, verso le generazioni future.

 

 

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Commenti (1)

  • Ennio Azzolini

    se la Francia se la cava con un occhio nero ,l’Italia ha entrambi gli occhi neri,i denti rotti e nere sono anche …le parti basse!!!

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