NICOLAS DUPONT-AIGNAN Reviewed by Momizat on . Data di nascita: 7 marzo 1961 Partito politico: DLR (Alzati Repubblica) Programma politico: EDUCAZIONE: Cambiamento del ritmo scolastico: alleggerimento del tem Data di nascita: 7 marzo 1961 Partito politico: DLR (Alzati Repubblica) Programma politico: EDUCAZIONE: Cambiamento del ritmo scolastico: alleggerimento del tem Rating:
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NICOLAS DUPONT-AIGNAN

Data di nascita: 7 marzo 1961

Partito politico: DLR (Alzati Repubblica)

Programma politico:

EDUCAZIONE:

  • Cambiamento del ritmo scolastico: alleggerimento del tempo scolastico e riduzione delle vacanze.
  • Precedenza dato alla padronanza dei saperi fondamentali: lettura, scrittura e calcolo.
  • Aumento del numero di ore settimanali consacrate al francese nel ciclo elementare da 10 a 16 ore.
  • Sdoppiamento al massimo delle classi di prima e seconda elementare per facilitare l’apprendimento della lettura e limitare ogni ritardo.
  • Ristabilimento dell’autorità degli insegnanti in ciò che riguarda l’orientamento e le sanzioni.
  • Creazione di ambienti scolastici specializzati, a vocazione disciplinare ed educativa per gli alunni perturbatori.
  • Fine della regola del non sostituzione di un funzionario su due.
  • Reclutamento di 30 000 insegnanti che saranno nominati là dove è necessario.
  •  Aumento dello stipendio degli insegnanti nelle zone difficili.
  • Rimessa in discussione del potere dell’alto amministrazione pedagogico.
  • Sostegno scolastico sistematico per i bambini in difficoltà.
  • Creazione di un capitale di formazione utilizzabile per tutta la vita per i giovani usciti precocemente dal sistema scolastico.
  • Rafforzamento della partnership tra scuole, università.
  • Aumento progressivo del bilancio dell’insegnamento superiore in modo da rappresentare il 2% del PIL fra 10 anni.
  • Riduzione delle spese di iscrizione nell’insegnamento superiore ed attribuzione di borse per merito.
  • Selezione al merito per l’ammissione nelle università per le trafile che hanno dei problemi di sbocchi.
  • Gratuità delle iscrizioni ai concorsi per le grandi scuole.

 

LAVORO:

  • Sostituzione della RSA per il RMA (Reddito Minimo di attività), includendo l’obbligo per il beneficiario di lavorare una giornata per settimana per una collettività pubblica.
  • Esonero di quote sociali durante cinque anni per il reclutamento di un disoccupato di lunga durata per un TPE (azienda con meno di 10 salariati).
  • Creazione  di un protezionismo sociale ed ambientalista per favorire la rilocalizzazione delle imprese in Francia.
  • Diminuzione per metà della tassa sulle società per i benefici reinvestiti sul suolo francese per le imprese di meno di 250 salariati.
  • Sviluppo della formazione continua.

 

ECONOMIA:

  • Uscita della moneta unica e passaggio all’euro-franco per migliorare la competitività e favorire la produzione in Francia.
  • Obbligo per le amministrazioni di acquistare prodotti francesi a qualità equivalente.
  • Imposizione di norme sanitarie e sociali per i prodotti importati identiche a quelle imposte ai prodotti francesi.
  • Nuovo orientamento degli aiuti dello stato verso i settori dell’avvenire (energie rinnovabili, trasporti non inquinanti, riciclaggio, biotecnologie).
  • Rafforzamento dei poli di competitività associando pubblico e privato, scuole di ingegneri, università, organismi di ricerca ed industria.
  • Sviluppo della ricerca portato al 3% del PIL.
  • Rivalutazione del mestiere di ricercatore.
  • Rilancio della costruzione navale, valorizzazione dei fondali marini (metalli preziosi e rari, hydrocar-bures).
  • Sviluppo dei porti.
  • Separazione delle attività di banche di affari e di banche di deposito.
  • Sviluppo di un polo bancario di servizio pubblico più importante intorno alla Banca Postale, destinato al finanziamento delle imprese.
  • Abbassamento delle tasse per le PME (piccole medie imprese).
  • Creazione di una tassa sui bonus bancari.
  • Instaurazione di una Tobin Tax di almeno il 0,1% su tutte le transazioni finanziarie con gli Stati europei volontari.
  • Stipendio massimo limitato a 36 volte lo SMIC (stipendio minimo garantito), per le imprese in cui lo stato ha una partecipazione.
  • Obbligo per le collettività e stabilimenti pubblici di realizzare un minimo del 25% dei loro acquisti presso le PME (piccole medie imprese) francesi.
  • Introduzione di un terzo di rappresentanti dei lavoratori nei Consigli di amministrazione.
  • Sviluppo dell’azionariato salariato in ogni impresa con a termine un obiettivo del 15% del capitale detenuto dai lavoratori.
  • Creazione accanto al CDD (contratto a tempo determinato) e del CDI (contratto a tempo indeterminato) di un Contratto di Partecipazione che interesserà direttamente il lavoratore ai benefici, in compenso di un investimento più importante nelle decisioni della vita dell’impresa.

 

STATO:

  • Sospensione di tutte le chiusure di servizi pubblici (Ospedali, uffici di stazione, tesorerie, scuole).
  • Ritorno della posta nel grembo del servizio pubblico.
  • Colpo di arresto al processo di liberalizzazione nei campi del trasporto ferroviario, fondendo RFF e la SNCF.
  • Nazionalizzazione delle società di autostrada e ritorno al controllo da parte dello stato della gestione dei pedaggi delle autostrade.
  • Soppressione di tutti i radar localizzati nelle zone non pericolose per porli nei luoghi meno rimunerativi ma realmente pericolosi.
  • Interdizione della vendita di alcol sulle autostrade.
  • Ristabilimento del controllo alle frontiere della Francia, per ridurre del 50% il numero di immigrati, tranne per gli studenti.
  • Ristabilimento del settenato presidenziale.
  • Rafforzamento del controllo del Parlamento sull’esecutivo per i negoziati comunitari.
  • Voto alle elezioni reso obbligatorio.
  • Riconoscimento della scheda bianca.
  • Introduzione di una dose di proporzionale alle elezioni legislative.
  • Interdizione ad ogni eletto condannato per fatti di corruzione di ripresentarsi ad un’elezione.
  • Instaurazione di un referendum di iniziativa popolare che necessita un minimo di 2 milioni di firme.
  • Soppressione dei consigli regionali e mantenimento dei consigli generali.
  • Creazione di un polo pubblico bancario.

 

EUROPA:

  • Denuncia dei trattati europei attuali.
  • Proposta ai partner europei di una nuova Europa che renderà alle Stato-nazioni la loro libertà di azione.
  • Creazione di “agenzie di cooperazione europea”, rispettose delle sovranità nazionali.
  • Interruzione dei negoziati con la Turchia.
  • Referendum obbligatorio per tutti i trattati europei.

 

IMMIGRAZIONE:

  • Creazione condizionata di un aiuto allo sviluppo dei paesi poveri agli sforzi che forniranno per controllare le loro frontiere.
  • Condizionare l’acquisizione della nazionalità e la concessione dei titoli di soggiorno così come la loro validità al rispetto dei principi repubblicani.
  • Ristabilimento del controllo alle nostre frontiere.

 

SICUREZZA:

  • Reclutamento di 10 000 poliziotti per colmare integralmente i pensionamenti che non sono state sostituiti dal 2007.
  • Costruzione di 20 000 posti di prigione supplementari per permettere di applicare le pene e garantire delle condizioni di carcerazione decente.

 

ECOLOGIA:

  • Creazione di poli di competitività dedicata all’ambiente naturale.
  • Creazione di formazioni universitarie nel campo dell’ecologia.
  • Sviluppo della produzione di metanolo a partire dalla canna a zucchero.
  • Lancio di un’azione di attrezzatura in fotovoltaico delle case e dei tetti di edifici commerciali ed industriali.
  • Requisizione di Total per meglio regolare il prezzo della benzina ed affinché una parte dei suoi benefici sia dedicata alla transizione energetica.

 

NUCLEARE:

  • Chiusura delle centrali nucleari in corso di invecchiamento situate nelle zone sismiche.
  • Rafforzamento della ricerca sulle centrali di 4 generazione, più sicure e meno inquinanti.
  • Diminuzione da parte del nucleare per un reequilibrio della nostra trafila energetica, in funzione del costo, del rispetto dell’indipendenza nazionale, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente naturale, sviluppando energie rinnovabili, particolarmente il solare.

 

DIFESA:

  • Uscita dalla Francia del comando integrato della NATO.
  • Mantenimento del nostro bilancio di difesa al 2% del PIL.
  • Politica estera fondata sul rispetto dell’indipendenza e del diritto dei popoli a disporre di loro stessi.

 

SALUTE:

  • Creazione di case di cura in zona rurale.
  • Obbligo per ogni medico di esercitare 2 anni della sua carriera professionale in una zona dove c’è mancanza di medici.
  • Riforma del settore odontoiatrico.

 

GIUSTIZIA:

  • Instaurazione di una vera perpetuità legale.
  • Rafforzamento della lotta contro i mafiosi che controllano le reti di droga e contro la delinquenza finanziaria.
  • Criminalizzazione delle infrazioni finanziarie più gravi.
  • Permettere l’entrata in Consiglio Superiore della Magistratura di personalità esterne al corpo dei magistrati.
  • Indurimento delle pene per i delinquenti multi-recidivi.

 

PENSIONI:

  • Aumento dei diritti di pensione per i genitori con 3 figli e più.

AGRICOLTURA:

  • Ritorno agli aiuti diretti agli agricoltori.
  • Inquadramento delle importazioni per proteggere la produzione agricola francese e la qualità dell’alimentazione.
  • Reintroduzione dei prezzi di sostegno per permettere ai pescatori di vivere del loro lavoro.
  • Creazione di tasse sulle importazioni di pesci in funzione dei costi salariali e di norme ambientaliste.

 

ALTRO:

  • Miglioramento dell’integrazione delle persone svantaggiate nella società ed in particolare l’accesso dei bambini svantaggiati alla scolarità.
  • Rivalutazione del mestiere delle ausiliari di vita che aiutano le famiglie di cui uno dei membri è raggiunto di una malattia degenerativo tipo Alzheimer così come i bambini handicappati.
  • Imposizione rigorosa dell’uguaglianza salariale tra uomini e donne.
  • Rafforzamento della lotta contro le violenze coniugali e tutte le violenze contro le donne.

 

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