NICOLAS SARKOZY Reviewed by Momizat on . Data di nascita: 28 gennaio 1955 Partito politico: UMP (Unione per un Movimento Popolare) Programma politico: EDUCAZIONE: Precedenza alla padronanza dei saperi Data di nascita: 28 gennaio 1955 Partito politico: UMP (Unione per un Movimento Popolare) Programma politico: EDUCAZIONE: Precedenza alla padronanza dei saperi Rating:
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NICOLAS SARKOZY

Data di nascita: 28 gennaio 1955

Partito politico: UMP (Unione per un Movimento Popolare)

Programma politico:

EDUCAZIONE:

  • Precedenza alla padronanza dei saperi fondamentali nella scuola elementare. (Valutazione durante tutto il percorco della scuola elementare, accompagnamento personalizzato per i bambini in difficoltà.)
  • Sfruttamento massimale delle possibilità delle nuove tecnologie.
  • Incremento dell’autonomia degli stabilimenti (adattamento della gestione e dei progetti pedagogici alle realtà circostante).
  • Incremento dell’autonomia dei capi d’istituto (bilancio, valutazione dei professori, reclutamento dei sostituti, ripartizione degli orari.
  • Sanzione per le trasgressioni manifeste e ripetute dell’autorità parentale.
  • Ritorno ad un insegnamento solido della storia e della geografia della Francia alle elementari e alla scuola media.
  • Rivalutazione dello stipendio degli insegnanti in compenso di una presenza più importante nello stabilimento (corsi, accompagnamento, tutorato).
  • Miglioramento della formazione pedagogica degli insegnanti in inizio di carriera.
  • Riforma dei ritmi scolastici (Riduzione delle vacanze estive, alleggerimento del numero di ore durante la giornata).
  • Passaggio dalla scuola media unica alla scuola media per tutti con una più grande personalizzazione dei percorsi.
  • Continuazione della riforma delle università.
  • Internati di eccellenza portata a 20 000 posti (destinati agli alunni sfavoriti che ottengono dei buoni risultati).
  • Apertura di almeno due classi preparatorie agli studi superiori per accademia. (Classi di transizione verso le classi preparatorie alle grandi scuole per i migliori alunni borsisti.
  • Creazione di triennali pluridisciplinari.
  • Sviluppo dell’alternanza e dell’apprendistato all’università.

 

LAVORO:

  • Fusione del premio per l’impiego e del reddito di solidarietà attiva.
  • Limitazione del cumulo dei redditi sociali per i beneficiari della RSA (risorse di solidarietà attiva), al 75% dello SMIC (salario minimo garantito).
  • Obbligo per i beneficiari del RSA senza impiego di effettuare 7 ore a settimana di attività lavorativa di interesse generale rimunerata sulla base dello SMIC.
  • Sussidi disoccupazione decrescenti nel tempo, dal momento che il tasso di disoccupazione comincerà a diminuire, per incoraggiare il ritorno all’impiego.
  • Diminuzione della RSA per le persone che rifiuterebbero un contratto.
  • Rafforzamento dei controlli dei disoccupati.
  • Sviluppo dell’apprendistato, un milione di apprendisti in 5 anni.
  • Sviluppo della formazione professionale qualificata. (Creazione di un conto individuale di formazione).

 

ECONOMIA:

  • Apertura di negoziati sul tempo di lavoro in cambio di un aumento degli stipendi, pure conservando la durata legale del lavoro di 35 ore.
  • Inquadramento degli stipendi e delle pensioni dei dirigenti delle grandi imprese. (Rimunerazioni ed indennità obbligatoriamente fissate dall’assemblea degli azionisti e non per il consiglio di amministrazione.)
  • Creazione di una IVA anti-delocalizzazione.
  • Rafforzamento della politica di sostegno alle PME (piccole medie imprese). (Modulazione della tassa sulle società in funzione della strategia di crescita, costrizione imposta alle banche di accordare dei crediti.
  • Mantenimento del credito tassa-ricerca per incitare le imprese ad innovarsi.
  • Sviluppo delle strategie esportatrici.
  • Sviluppo della trafila turistica con gli incitamenti all’ammodernamento dell’offerta ed al miglioramento della qualità degli alloggi.
  • Ammodernamento delle infrastrutture nei territori di oltremare ed accompagnamento della diversificazione della loro attività economica.

 

STATO:

  • Riforma delle collettività territoriali.
  • Ammodernamento dei servizi pubblici nelle zone rurali.
  • Instaurazione di una cerimonia di entrata nella vita cittadina a 18 anni, di una settimana di ” Difesa e cittadinanza” , al posto dell’attuale giornata che dovrà evolversi, alla fine del quinquennio, verso un servizio civico universale ed obbligatorio per tutti i giovani francesi.
  • Creazione di una nuova riserva cittadina composta da volontarii pronti a rendersi disponibili per le missioni di interesse generale in caso di situazioni eccezionali.
  •  Introduzione da una parte di proporzionale alle elezioni legislative.
  • Diritto di voto riservato ai cittadini francesi o europei.
  • Nazionalità francese per le persone nate in Francia da genitori stranieri attribuita solamente in seguito ad una domanda effettuata tra i 16 e i 18 anni.
  • Continuazione della lotta contro le disuguaglianze e le discriminazioni tra uomini e donne.

 

EUROPA:

  • Creazione di progetti comuni tra gli stati europei più importanti, in particolare tra Francia e Germania.
  • Domanda di creazione di un vero governo economico della zona euro.
  • Riunione della zona euro a livello dei capi di stato almeno 6 volte per anno.
  • Nomina di un commissario comune alla concorrenza e alla politica industriale.
  • Rafforzamento dell’intervento della Banca europea di investimento alle PME (piccole medie imprese).
  • Proposta di creazione di una regola di oro di bilancio di qui alla fine del 2012 nell’insieme degli Stati membri della zona euro.
  • Proposta di un’armonizzazione della tassa sulle società tra i più grandi stati della zona euro.

 

IMMIGRAZIONE:

  • Rafforzamento dei mezzi di lotta contro l’immigrazione illegale.
  •  Migliore controllo delle frontiere dello spazio Schengen.
  • Indurimento delle condizioni del raggruppamento familiare.
  • Rafforzamento delle capacità dei centri di identificazione amministrativa.
  • Rilascio di visti ed aiuti allo sviluppo condizionato in funzione degli sforzi di cooperazione dei paesi di origine per il ritorno degli immigrati illegali.
  • Controllo aumentato dell’aiuto medico di stato per gli stranieri in situazione irregolare.
  • Esigenza di un migliore controllo delle frontiere dello spazio Schengen. (Sanzione per uno stato che non rispetti i suoi obblighi.)

 

SICUREZZA:

  • Incremento della presenza delle forze dell’ordine sul campo. Miglioramento del coordinamento delle forze della polizia nazionale, della gendarmeria nazionale e della polizia municipale.

ECOLOGIA:

  • Sviluppo delle trafile verdi (Mobilitazione della ricerca pubblica e degli ordini pubblici per le attrezzature industriali legate alle energie rinnovabili). Valorizzazione dell’offerta francese di écoproduits vicino ai consumatori.

NUCLEARE:

  • Proseguimento del programma nucleare garante dell’indipendenza energetica della Francia, nel rispetto di norme di sicurezza molto rigorose.

 

DIFESA:

  • Mantenimento dello sforzo di bilancio in favore della Difesa nazionale.
  • Instaurazione di un percorso di cittadinanza e dello spirito di difesa.
  • Rafforzamento della commemorazione dell’11 Novembre, come giornata nazionale della memoria e del ricordo di tutte le “morti per la Francia.”
  • Iscrizione sui monumenti ai caduti dei comuni dei soldati morti nelle operazioni recenti.
  • Sostegno per la creazione di una cooperazione europea nel campo della difesa.
  • Definizione chiara di una strategia per le imprese che fabbricano del materiale militare e creazione di un fondo di investimento per questa industria.

 

SALUTE:

  • Sforzo per la riduzione o la limitazione del deficit della Sicurezza Sociale.
  • Precedenza alla qualità ed alla pertinenza delle cure piuttosto che alla quantità degli atti medici.
  • Responsabilizzazione dei pazienti e dei medici per eliminare gli esami e le prescrizioni inutili.
  • Opposizione alla legalizzazione dell’eutanasia.

 

GIUSTIZIA:

  • Applicazione effettiva delle sanzioni penali in particolare per i minori.
  • Elaborazione di un codice penale specifico per i minori.
  • Aumento delle capacità dei centri educativi per i minori delinquenti.
  • Soppressione delle riduzioni di pene automatiche e delle pianificazioni automatiche per le pene di meno di due anni.
  • Liberazione condizionale vietata prima che i due terzi della pena inflitta siano stati scontati.
  • Sviluppare le pene alterne (Lavori di interesse Generale).
  • Rinnovare le prigioni esistenti e costruirne di nuove (80 000 posti nel 2017).

 

PENSIONI:

  • Applicazione della riforma delle pensioni votata nel 2010.
  • Passaggio dell’età legale di pensione a tasso pieno a 62 anni.

 

AGRICOLTURA:

  • Sostegno all’installazione ed alla ripresa di attività.
  • Protezione delle terre agricole contro la speculazione nella periferia delle grandi città.

 

ALTRO:

  • Proseguire lo sforzo di costruzione di case popolari e di alloggi intermedi per le classi medie.
  • Instaurazione di un “diritto di acquisto” per gli inquilini di case popolari.
  • Opposizione al matrimonio omosessuale.
  • Soppressione dei carichi prelevati sugli stipendi modesti per aumentare il potere di acquisto.

 

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