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Oktoberfest: non ditelo alla sposa!

 

L’Oktoberfest (immagine da oktoberfestitaly.it)

Una portata di quasi sei milioni di visitatori, 14 stand allestiti per un massimo di 10 mila persone al giorno, più di sei milioni di litri di birra consumati: queste sono solo alcune, forse le più significative, cifre di quel grandissimo periodo di festa chiamato Oktoberfest. La spettacolare attrazione organizzata dalla comunità bavarese fra la metà di settembre e la metà di ottobre raccoglie intorno a sé sia gli amanti della tradizionale birra tedesca (ben sei marche sono ospitate nella festa) sia i turisti curiosi di vedere un evento che non ha eguali al mondo. Tuttavia dei milioni di visitatori che affollano i tendoni ben pochi, credo, conoscono effettivamente il motivo che portò alla nascita dell’Oktoberfest, nonché coloro i quali furono i suoi primi “organizzatori”.

 

Busto di Ludovico I di Baviera da giovane (immagine da it.wikipedia.org)

L’idea di allestire un evento importante nacque nel 1810 allorché il principe di Baviera Ludovico sposò la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. Inizialmente era prevista una semplice corsa di cavalli spalmata su un arco di sei giorni, dal 12 al 17 ottobre. Il successo fu talmente clamoroso che il principe volle replicare l’evento anche l’anno successivo, ampliandolo con eventi fieristici, con musica e con giochi. Da allora la tradizione continua fino ai giorni nostri, interrotta sono nei tempi di guerra o in casi di epidemie che rendessero pericoloso il contatto con moltissime persone. Oggi Oktoberfest è un grande evento che combina le luci delle insegne, la musica dei tradizionali gruppi (schlager, musica popolare), le interminabili code di ospiti e i fiumi di birra servita con i piatti della tradizione tedesca.

 

Imprescindibile per parlare della festa è la figura di Ludovico di Baviera, personaggio esuberante ed affascinante. A chi sembra solo un nome fra i tanti basti sapere che era fratello (anzi fratellastro) di due principesse bavaresi, Maria Ludovica e Sofia, rispettivamente madri dell’imperatrice Sissi e dell’imperatore Francesco Giuseppe: insomma, non un piccolo nobile di provincia. Fu un uomo dedito alle arti e alla ricerca del bello, impegnandosi attivamente nel promuovere opere architettoniche e artistiche che celebrassero la Baviera e la dinastia Wittelsbach quali protettrici di artisti, intellettuali e uomini di prestigio.

Il tempio del Walhalla

Su suo incarico venne realizzato il tempio del Walhalla, edificio ispirato al Partenone greco e destinato ad ospitare i busti dei più celebri uomini tedeschi. Nel Walhalla trovano posto i busti di Bach, Mozart e Strauss accanto a quelli di Bismarck, Goethe, Adenauer, Lutero, Mendel e molti altri.

 

Sempre su sua commissione venne realizzata la famigerata Statua della Bavaria, deliziosa struttura che accoglie i turisti diretti all’Oktoberfest poiché è collocata all’ingresso del Theresienwiesen, il parco pubblico dedicato alla moglie Teresa e oggi sede ufficiale della festa. La statua, alta quasi 19 metri e realizzata completamente in bronzo, è stata battezzata “Tellus bavarica”, terra madre bavarese. Il cuore della statua è attraversato da una scala che conduce alla sommità dalla quale è possibile ammirare il panorama circostante.

 

Dipinto ritraente il Theresienwiesen, il parco dove oggi ha luogo la festa. Si noti la Statua della Bavaria in lontananza

La grandissima sensibilità artistica di Ludovico e il suo mecenatismo lo spinsero a realizzare numerosissimi edifici per custodire le collezioni di cui egli stesso era appassionato curatore. La Glittoteca di Monaco ospita sculture, mosaici e reperti artistici dell’età classica: di particolare interesse è il Fauno Barberini (marmo del III-II secolo a.C che ritrae l’ebrezza di un fauno sopra una pelle di pantera) e i frontoni del tempio di Egina, complessi di statue degli eroi omerici da collocare sui timpani del tempio. Sempre a Monaco ha sede l’Alte Pinakothek e la Neue Pinakothek: la prima ospita opere pittoriche fino al XVIII secolo mentre la seconda arriva al XIX secolo. I più grandi nomi di artisti hanno trovato casa nelle sale delle pinacoteche bavaresi: Giotto, Da Vinci, Durer, Goya, Cèzanne, Klimt, Van Gogh, Munch e numerosissimi altri.

 

Risulta così del tutto chiaro che l’Oktoberfest è il cuore di una sensibilità artistica fortemente maggiore. Attorno alla festa ruotano centri di interesse culturale esorbitante, partoriti dalla medesima mente (spesso anche dai medesimi architetti) e legati fra loro indissolubilmente: per la città di Monaco, infatti, l’indotto turistico per la festa d’ottobre rappresenta la possibilità di svelare al mondo intero le proprie bellezze artistiche. Il cocktail “festa-collezioni artistiche”, combinato alla importante partecipazione statale nel finanziare gli enti museali, sembra essere soluzione fruttifera, considerando l’importanza attuale e la frequentazione dei luoghi di cultura tedeschi. E questo dovrebbe dare l’esempio a chi, per numero di siti archeologici, museali, culturali, non è affatto da meno della Germania ma pare assai lento a capirlo!

 

 

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