PHILIPPE POUTOU Reviewed by Momizat on . Data di nascita: 14 marzo 1967 Partito politico: NPA (Nuovo Partito Anticapitalista) Programma politico: EDUCAZIONE: Soppressione delle sovvenzioni alle scuole Data di nascita: 14 marzo 1967 Partito politico: NPA (Nuovo Partito Anticapitalista) Programma politico: EDUCAZIONE: Soppressione delle sovvenzioni alle scuole Rating:
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PHILIPPE POUTOU

Data di nascita: 14 marzo 1967

Partito politico: NPA (Nuovo Partito Anticapitalista)

Programma politico:

EDUCAZIONE:

  • Soppressione delle sovvenzioni alle scuole private.
  • Rifiuto della trasformazione degli stabilimenti e delle università in aziende in concorrenza.
  • Rifiuto dell’abbandono del monopolio di stato nel rilascio dei diplomi.
  • Organizzazione di un dibattito pubblico e democratico che permette di definire i programmi ed i contenuti insegnati.
  • Nazionalizzazione di tutti gli organismi di formazione professionale.
  • Rifiuto della cultura della valutazione individuale e del merito personale.
  • Difesa di un’educazione cooperativa che esclude l’individualismo, la competizione, le note e le classifiche.
  • Rifiuto della soppressione della scuola media unica e della riforma del liceo.
  • Possibilità offerta di scolarizzare i bambini fin dai 2 anni.
  • Garanzia del diritto alla scolarità dei giovani handicappati.
  • Creazione di un servizio pubblico della piccola infanzia, gratuito e diversificato (luoghi di accoglienza animata dai lavoratori formati).

 

LAVORO:

  • Creazione di uno scudo sociale contro la crisi.
  • Interdizione dei licenziamenti e delle soppressioni di impiego nei servizi pubblici.
  • Interdizione dei licenziamenti collettivi ed individuali, per il mantenimento degli impieghi, sotto pena di requisizione delle imprese.
  • Contratto di lavoro o remunerazione prolungata finché il lavoratore non ha ritrovato un lavoro equivalente.
  • Rilancio dei servizi pubblici per la creazione massiccia di impieghi nell’educazione e nella salute.
  • Passaggio alle 32 di lavoro settimanale senza riduzione di stipendio né flessibilità.
  • Rivalutazione delle carriere e degli stipendi femminili per ristabilire l’uguaglianza uomini / donne.

 

ECONOMIA:

  • Aumento immediato degli stipendi minimi sociali di 300 euro netti per tutti.
  • Smic e minime sociali portate subito a 1700 euro.
  • Riduzione delle quote sociali dei salariati.
  • Instaurazione di un “Small Business Act” per riservare una parte dei mercati pubblici alle PME (piccole medie imprese).
  • Espropriazione e nazionalizzazione delle banche per metterle al servizio di un modello di crescita sociale ed ecologica.
  • Istituzioni finanziarie poste sotto controllo della popolazione e dei lavoratori.
  • Creazione di una scala mobile degli stipendi.
  • Soppressione degli impieghi precari ed istituzione del CDI (contratto a tempo indeterminato) come solo contratto di lavoro legale.
  • Controllo dei lavoratori sull’organizzazione del lavoro.

 

STATO:

  • Soppressione della funzione presidenziale.
  • Elezione del governo per un’assemblea di rappresentanti, loro stessi eletti.
  • Instaurazione del proporzionale integrale a tutte le elezioni.
  • Soppressione del Senato e del Consiglio Costituzionale.
  • Instaurazione del mandato unico, limitazione nel tempo dei mandati, non più di due o tre mandati successivi.
  • Fissazione di un massimo degli stipendi degli eletti a livello del reddito medio di un lavoratore.
  • Sviluppo ed estensione di tutti i servizi pubblici.
  • Nazionalizzazione delle grandi imprese del settore dell’energia (Totale, EDF, GDF-Suez, Areva).
  • Espropriazione delle banche e delle compagnie finanziaria.
  • Creazione di un vasto polo pubblico bancario.
  • Annullamento del debito pubblico della Francia: moratoria immediata sui rimborsi.
  • Creazione di un grande servizio pubblico dell’alloggio.
  • Proclamazione del diritto ad un alloggio duraturo di buona qualità per tutti.
  • Costruzione di un milione di case popolari urgentemente.
  • Esigenza dell’applicazione in tutte le località del legge SRU che impone alle città di disporre di almeno il 20% di case popolari.

 

EUROPA:

  • Rottura con l’unione europea attuale, commerciale e liberale.
  • Promozione di una Europa dei popoli fondati sulla democrazia, la collaborazione e la solidarietà tra i popoli, e protettrice per i lavoratori.
  • Denuncia e rigetto dei trattati europei.
  • Smantellamento delle istituzioni europee.
  • Incitamento a prendere delle misure comuni.
  • Rialzo degli stipendi.
  • Interdizione dei licenziamenti.
  • Annullamento dei debiti e nazionalizzazione delle banche.

 

IMMIGRAZIONE:

  • Regolarizzazione di tutti i senza carte.
  • Diritto di voto degli immigrati a tutte le elezioni.
  • Applicazione del diritto del suolo integrale per la cittadinanza.

 

SICUREZZA:

  • Lotta contro la povertà privilegiata rispetto alla repressione.
  • Scioglimento della squadre anti-criminalità e delle polizie municipali.
  • Rifiuto di ogni aumento degli effettivi nella polizia.
  • Modifica radicale delle missioni della polizia: bando dell’atteggiamento repressivo ed antisociale dei poliziotti.
  • Sanzioni sistematiche contro i poliziotti razzisti, provocatori o autori di bravate.
  • Sicurezza restaurata dal riassorbimento della disoccupazione e della povertà.

 

ECOLOGIA:

  • Sviluppo accelerato delle energie rinnovabili.
  • Creazione di un grande servizio pubblico dell’energia gestita direttamente dai lavoratori.
  • Adozione di un piano di transizione ecologica radicale, costrittiva e globale.

 

NUCLEARE:

  • Chiusura dei reattori di più di 30 anni.
  • Arresto nella costruzione dei nuovi reattori.
  • Abbandono della trafila nucleare nei prossimi 10 anni.

 

DIFESA:

  • Ritiro delle truppe francesi di Afghanistan e dell’Africa.
  • Uscita della NATO.
  • Disarmo nucleare unilaterale.
  • Diminuzione drastica del bilancio militare.
  • Riconversione dell’industria dell’armamento in industria per il bene delle popolazioni.

SALUTE:

  • Creazione di 120 000 impieghi negli ospedali pubblici.
  • Creazione di Centri Pubblici di Salute, pluridisciplinari, installati nelle città, nei quartieri o nelle campagne, facilmente accessibili all’insieme della popolazione ed aperti 24 ore su 24.
  • Espropriazione, senza indennità né riscatto, degli azionisti delle cliniche private.
  • Trasformazione degli stabilimenti privati in ospedali pubblici, con un statuto pubblico.
  • Rimborso integrale al 100% per l’assicurazione contro le malattie, per l’insieme delle cure, e dei medicinali.
  • Indennità giornaliere che compensano integralmente lo stipendio.
  • Soppressione ed interdizione di letti privati all’ospedale pubblico.
  • Abrogazione del debito degli ospedali.

 

GIUSTIZIA:

  • Fine degli arresti arbitrari.

PENSIONI:

  • Ristabilimento della pensione a tasso pieno a 60 anni con 37,5 annualità.
  • Pensione minima a 1700 euro netti.

 

AGRICOLTURA:

  • Colpo di arresto alla concentrazione progressiva dell’attività agricola tra le mani di gestori sempre meno numerosi che praticano un’agricoltura industriale divoratrice di energia e di sostegni finanziari.
  • Aiuto e sostegno alla piccola e media agricoltura.
  • Garanzia di un prezzo di acquisto minimo per i principali prodotti agricoli.
  • Mantenimento di una gestione rigorosa dei diritti a produrre (quote, per salvaguardare l’equilibrio tra l’offerta e la domanda).
  • Inquadramento del prezzo delle terre agricole.
  • Interdizione della sperimentazione e dello sviluppo degli OGM.

 

ALTRO:

  • Affermazione del diritto al matrimonio omosessuale ed all’adozione da parte di coppie omosessuali.
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