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Strage in una scuola nel Connecticut:Usa sotto choc

Connecticut School ShootingIl pericolo è sempre dietro l’angolo. Nessun posto è sicuro. Neanche la scuola. Lo dimostra la carneficina che si è consumata ieri alla Sandy Hook Elementary School, una scuola  materna ed elementare di Newtown, nel Connecticut. Un ventenne senza precedenti penali, Adam Lanza, è entrato armato nell’edificio,dove insegnava la madre, compiendo una terribile strage. La stessa madre è stata poi trovata morta in casa,freddata con un colpo di pistola in faccia. Solo dopo il giovane killer si sarebbe diretto verso la scuola, che aveva frequentato da piccolo, per portare a termine il suo folle piano omicida che conta 29 vittime,di cui 22 bambini tra i 5 e i 10 anni.

connecticutIl vero massacro è stato compiuto in un’aula dell’asilo,tra i bambini più piccoli. All’appello manca un’intera classe. I più fortunati si sono nascosti in un armadio,salvandosi per miracolo. Tra le vittime vi è anche la preside, Dawn Hochsprung, che secondo il Wall Street Journal sarebbe stata proprio lei ad aprire la porta d’ingresso ad Adam Lanza,riconoscendolo dallo schermo dell’interfono. Subito dopo i primi spari,sempre la preside avrebbe avuto la prontezza di accendere l’altoparlante,diffondendo le urla e i pianti dei bambini per lanciare un primo allarme,con la speranza di permettere a qualcuno di mettersi in salvo. Insieme alla preside è stata uccisa anche la psicologa della scuola e altri membri dello staff.

adam lanzaDalle indagini emerge che Adam Lanza ha aperto il fuoco in due aule e i colpi esplosi sono stati 100. Le pistole utilizzate se le sarebbe portate dietro da casa: una Glock – un modello tristemente noto per essere stato usato anche in altre stragi commesse negli Stati Uniti – e una Sig Sauer. Nel baule della sua auto è stato rinvenuto anche un fucile calibro 223. Le armi in questione erano state acquistate dalla madre e registrate regolarmente a suo nome. Da alcune fonti emerge che il giovane omicida fosse affetto dalla sindrome di Aspenger, una grave forma di autismo che comporta fobia sociale e personalità schizoide. A detta di molti incarnava la figura dello studente modello. Gli ex compagni di scuola lo descrivono come intelligentissimo,una sorta di “genio”,quieto e riservato. Un ragazzo timdo,molto preso dai videogiochi e con spiccate doti nella matematica.

 

obamaVisibilmente commosso è apparso il presidente Barack Obama. In tv ha parlato di quei “piccoli bei bambini”, ricordando che  tra le vittime c’erano anche degli insegnanti “che hanno dedicato la loro vita ad aiutare i bambini a realizzare i loro sogni”. Obama ha proseguito il suo discorso con occhi lucidi, dicendo che questa sera con la moglie Michelle farà quello che tutte le altre famiglie americane faranno,ovvero “abbracciare i nostri figli un po’ più strettamente e dire loro che gli vogliamo bene”. Peccato che alcune famiglie del Connecticut non potranno più farlo.

 

 

 

 

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