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Ultimatum alla Chiesa di Parigi:un tetto per i clochard

Ama il prossimo tuo come te stesso. E’ questo lo spirito che anima la battaglia di Cècile Duflot, ministro francese responsabile delle politiche abitative, contro la Chiesa. Per scongiurare il problema legato ai senzattetto, il ministro ha pensato bene di requisire gli immobili appartenenti alla Chiesa cattolica, per dare riparo ad almeno qualcuno dei migliaia di clochard che occupano le strade parigine. Nel mirino sono finiti anche gli edifici vuoti, di proprietà pubblica o privata,come i palazzi inutilizzati da banche e assicurazioni, perfino nei quartieri più centrali di Parigi.

In un’intervista rilasciata al quotidiano “Le Parisien”, la Duflot ha tenuto a precisare che la Chiesa possiede edifici lasciati “quasi vuoti”, a Parigi e altrove nel Paese. “Spero che non dovremo intervenire con loro in maniera autoritaria – ha affermato – Non riuscirei a capire se la Chiesa non condividesse i nostri stessi obiettivi di solidarietà”. Il ministro ha ricordato anche che metterà le mani su diversi palazzi che sono proprietà di organismi, classificati come enti morali. E tra questi annovera soprattutto la Chiesa che “fa parte degli enti morali in tutti i sensi del termine”.

Le sue dichiarazioni hanno subito suscitato le prime polemiche. In un comunicato, reso noto dalla diocesi di Parigi e del Corref, la Conferenza dei religiosi e delle religiose di Francia,si legge che “la Chiesa non ha atteso le minacce di requisizione del ministro Duflot per prendere delle iniziative”. Come i ricordano i cattolici francesi, le iniziative portate avanti a favore dei senzatetto sono state numerose e da cinque anni ormai la Chiesa apre loro le sue porte. Evidentemente quest’episodio sarà stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Le tensioni tra i cattolici e il governo di sinistra hanno raggiunto l’apice, a maggior ragione che in questi giorni si discute in Parlamento il progetto di legge per autorizzare il matrimonio gay e l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso.

L’iniziativa della Duflot rischia di assumere dimensioni importanti. La possibilità di procedere con requisizioni di edifici,con lo scopo di dare una casa a chi non ce l’ha, è  prevista dalla legge in Francia già dal Dopoguerra. Ma era ormai dalla metà degli anni Novanta che non si era fatto ricorso a questo espediente: l’ultimo a farlo era stato Jacques Chirac requisendo solo proprietà di gruppi bancari e assicurativi. Circa due mesi fa il ministro aveva annunciato di voler attivare lo strumento delle requisizioni su larga scala, almeno nelle aree dove il problema della casa è maggiore: la zona di Parigi, quella di Lione e il Sud-Est, soprattutto la Costa Azzurra.

Il problema dei senzatetto non è da prendere sottogamba. Secondo i dati della Fondazione Abbé Pierre , questi sono 133mila nel Paese, mentre 3,6 milioni di persone vivono in condizioni abitative disagiate e insalubri. Tuttavia si stima che gli appartamenti lasciati vuoti siano 2,3 milioni, ma questa stima non prende in considerazione l’imponente patrimonio della Chiesa. In questo clima di crisi generale,la situazione non può che peggiorare ulteriormente. Quindi perché non porgere l’altra guancia come ci insegna la Bibbia?

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