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Tagliare le spese superflue: il Natale!

christmas_timeAbeti decorati, viali luminosi, mille luci colorate.. Il Natale sta arrivando anche quest’anno! Babbo Natale se ne frega dello spread, e Gesù nasce anche con la crisi. Tuttavia, in realtà, la differenza si vede eccome! Impossibile non notare che gli alberi di natale sono meno, che la gente per le vie della città non hanno buste tra le mani, che i negozi fanno sconti pazzeschi per invitare a comprare. D’altronde coloro che fanno parte di quel 10,6% della popolazione disoccupata in Italia di certo non pensano agli acquisti di Natale, e per quel mezzo milione di lavoratori in cassa integrazione le luci non sono altro che una pallida speranza di miglioramento, che se ne andrà presto come la neve dagli alberi al primo sole. Quando le feste saranno finite, si dovrà tornare alla dura realtà; quella realtà fatta di precariato, disoccupazione e IMU. Una realtà che vede sempre più famiglie non riuscire ad arrivare a fine mese. E se il Natale è da sempre la festa all’insegna della generosità e della carità reciproca, è pur vero che le disuguaglianze in Italia si stanno accentuando sempre di più: “la metà più povera delle famiglie italiane detiene il 9,4% della ricchezza totale, mentre il 10% più ricco ha il 45,9%”, Bankitalia lancia l’allarme. Ciò significa che il ceto medio rischia di sparire in una voragine di povertà, dove la luce si vedrà forse solo nel 2014 come dicono gli economisti.

Tuttavia, come direbbe qualcuno per esorcizzare quest’immagine “I ristoranti sono pieni” e “Che c’importa dello spread?”. Peccato che i dati dimostrino chiaramente il contrario. Se è vero che gli italiani non hanno rinunciato a molti piccoli piaceri, come la cena al ristorante, o la vacanze, è altrettanto vero che le abitudini degli italiani sono notevolmente cambiate. Secondo i dati Censis 6 italiani su 10 nel week-end preferiscono navigare in rete piuttosto che uscire a fare shopping; l’uso di auto e scooter è diminuito del 60%, in favore della più ecologica, oltre che più economica, bicicletta e il 74% ha rinunciato a tutte le spese superflue.

 

 

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