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L’Argentina delle meraviglie (Parte I)

Questo è l’articolo 1 di 8 articoli dell’inserto Argentina

Moltissimi italiani e più in generale moltissimi europei senza troppa dimestichezza coi viaggi sono soliti pensare all’Argentina come ad un paese dove regna la corruzione politica, dove la situazione economica è instabile e dove pericoli e contrattempi sono all’ordine del giorno: niente di più falso. Nonostante gli anni difficili causati da un’irresponsabile gestione politica che hanno portato l’Argentina sull’orlo del baratro, il paese  è tenace così come la sua gente e si sta, lentamente, risollevando.

Quello che stupisce e di cui pochi sono a conoscenza è che il paese racchiude in sé una biodiversità che pochissimi altri paesi al mondo possono eguagliare, panorami mozzafiato, meraviglie naturali come ghiacciai, cascate, le distese verdi della pampa, la possibilità di socializzare coi pinguini o di avvistare le balene franche australi e poi ancora i gauchos, il tango, la vivacità e i colori di una città in fermento come Buenos Aires, il miglior calcio del mondo e una tradizione culinaria da far invidia agli chef più “stellati”.

Il tutto condito dai sorrisi e dal calore della gente, composta per più della metà da immigrati europei e che avranno sempre un occhio di riguardo per voi quando gli direte che siete italiani.

Cominciamo qui il nostro viaggio alla scoperta di questa terra da sogno, con un inserto a puntate che racconterà ogni settimana due o più meraviglie argentine da visitare con consigli, suggerimenti, e piccole indicazioni utili a pianificare il vostro viaggio in totale autonomia e a renderlo unico ed indimenticabile.

Iniziamo dai fondamentali: il volo. La compagnia di bandiera argentina è l’ottima Aerolineas Argentinas, che oltre a prevedere più voli al giorno a prezzi abbastanza accessibili da tutta Europa e dalle principali città italiane, offre un pass molto conveniente per girare il paese in lungo e in largo: il Visit Argentina.

Ricordiamo che l’Argentina ha una superficie quadrata di 2.780.403 km2, il che significa che, per arrivare da una regione all’altra, anche relativamente vicine tra loro, – prendiamo ad esempio uno spostamento tra Buenos Aires e Puerto Iguazù (regione di Misiones) – potrebbero volerci anche 18-20 ore di pullman.

Il Visit Argentina è un pass che permette di acquistare da 3 a 12 biglietti aerei per girare il paese a tariffe forfettarie che vanno dai 150 ai 200 dollari a tratta. Forse non un risparmio economico ma sicuramente un gran risparmio di tempo e di … stress! Per tutte le informazioni sul pass, questo è il link adatto http://http://www.aerolineas.com.ar/arg/main.asp?idSitio=EU&idPagina=49&idIdioma=es&id=1793

Con tutta probabilità , poiché la tratta è una delle più economiche, tra le altre che collegano l’Europa all’Argentina,  in circolazione, chiunque arrivi nel paese lo farà scendendo all’aeroporto Ministro Pistarini di Ezeiza, 35 kilometri a sud di Buenos Aires. Ed è da Buenos Aires che partiremo alla scoperta di questo ineguagliabile paese.

Buenos Aires non è solo la capitale dell’Argentina: Buenos Aires è un mondo a sé, con i suoi più di 12 milioni di abitanti dell’area “metropolitana” (la città ha inglobato in sé i 24 municipi vicini che appartengono dal punto di vista amministrativo alla Provincia di Buenos Aires), i suoi colori, le sue lampanti contraddizioni e la sua allegria. Come detto in apertura in molti sono soliti pensare a Buenos Aires – così come a molte altre capitali del sud America – come ad una città pericolosa, dove furti e rapine sono all’ordine del giorno e le baby gang sono sempre pronte a tendere agguati a turisti distratti, soprattutto di notte. Non è così: Buenos Aires è una delle capitali più sicure di tutta l’area centro e sudamericana, e basterà evitare di girare da soli nei quartieri più periferici – ma questo è opportuno anche in città come Roma e Milano – per non correre alcun pericolo. E se vi capiterà di notare qualche movimento strano chiamate uno dei centinaia e centinaia di taxi che girano in ogni angolo della città e fatevi riportare nel vostro albergo. Le sistemazioni a Buenos Aires sono di qualsiasi genere: dall’ostello carino ed economico che saprà consigliarvi anche le migliori escursioni in città per i viaggiatori più giovani e  magari zaino in spalla, agli alberghi più eleganti del quartiere Palermo, dotati di ogni confort possibile e immaginabile.

A Buenos Aires ogni viaggiatore riuscirà a soddisfare tutte le proprie esigenze: potrete iniziare dal mitico quartiere La Boca, dalle casette basse e colorate, spesso tappezzate da effigi di Diego Armando Maradona, e ammirare un fantastico spettacolo di tango in strada o fare una sosta al museo della squadra di calcio del mitico Boca Juniors,  (anche se preferite un’altra squadra di Buenos Aires, consigliamo vivamente, se siete amanti del calcio, di seguire almeno una partita di una qualsiasi squadra allo stadio perché l’atmosfera è davvero qualcosa di unico);

 

 

 

oppure passeggiare nel quartiere pedonale Florida, a due passi dalla Casa Rosada, sede centrale del potere esecutivo della Repubblica Argentina; ancora, se cercate atmosfere rilassanti e siete amanti delle lunghe camminate, il vasto Parque Tres Febrero a Palermo, il cimitero La Recoleta, dove è seppellita la tanto amata Eva Peron, e il Jardin Japonès (giardino giapponese) saranno per voi luoghi ideali.

 

 

 

L’ex porto Puerto Madera è oggi riconosciuto come uno dei lungomari più affascinanti del Sudamerica, ma per concludere la vostra serata non potrete assolutamente non concedervi una cena a base della migliore carne del mondo (consigliamo caldamente “La Brigada”, forse il migliore ristorante di tutta l’Argentina a detta della gente del posto e dei più famosi chef del mondo)  e uno spettacolo di tango in qualche localino nascosto, nel quartiere bohemien di San Telmo, dove ogni finesettimana ha luogo anche la famosa “feria”, un enorme mercato d’artigianato e di antiquariato all’aperto che inizia in Plaza Dorrego e  prosegue per tutte le innumerevoli stradine del quartiere a ritmo di musica e giovani porteños (così vengono chiamati gli abitanti della città di Buenos Aires, per distinguersi da quelli dell’aerea metropolitana adiacente) coloratissimi che ballano e cantano suonando grossi tamburi di pelle.

 

Se ancora non siete sazi, l’appuntamento è al prossimo inserto per altre meraviglie argentine!

 

 

 

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