Interviste sotto l’ombrellone: Simone, Luca e Gianmarco Reviewed by Momizat on . 15/06/2012 Qualche giorno fa ho sentito parlare questi ragazzi del terremoto con il bagnino, così decido di chiedere loro di raccontarmi la loro esperienza. Mi 15/06/2012 Qualche giorno fa ho sentito parlare questi ragazzi del terremoto con il bagnino, così decido di chiedere loro di raccontarmi la loro esperienza. Mi Rating:
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Interviste sotto l’ombrellone: Simone, Luca e Gianmarco

15/06/2012San Possidonio, Modena

Qualche giorno fa ho sentito parlare questi ragazzi del terremoto con il bagnino, così decido di chiedere loro di raccontarmi la loro esperienza. Mi avvicino e molto gentilmente acconsentono a chiacchierare con me.

Simone e Luca sono di Mirandola, mentre Gianmarco è di Finale, entrambi paesi in provincia di Modena. Tutti e tre hanno appena finito la terza superiore, Luca fa la scuola per geometri, Simone e Gianmarco frequentano un istituto tecnico. Mi raccontano che loro è dalla scossa del 20 maggio che non tornano a scuola, che i loro istituti sono chiusi e non agibili. Era stato comunicato che gli edifici avrebbero riaperto dopo quattro o sei mesi, il tempo necessario alle ristrutturazioni, ma dopo le scosse del 29 maggio si parla di abbattere molti edifici storici pericolanti, tra cui appunto alcune scuole.

Gli studenti saranno valutati secondo i voti assegnati fino al 20 maggio. Per quanto riguarda gli esami, invece, ci si sta organizzando come si può. A Mirandola, ad esempio, è stato allestito un tendone nel giardino della Villa parrocchiale per consentire ai ragazzi di terza media di poter sostenere gli esami, anche se solo in forma orale. Quindi le voci che circolavano su dei possibili 6 politici, sono assolutamente fugate!

La maggior parte degli edifici storici sono crollati completamente; come sono crollati, o comunque inagibili, anche edifici vecchi costruiti meno di trenta o quarant’anni fa. Le scosse continuano e sono molto forti. Anche ieri mattina si è registrata una scossa di circa il terzo grado della scala Richter. Le persone hanno paura.

Purtroppo anche qui ci sono numerosi speculatori, che noleggiano camper e container a prezzi esagerati. Anche qui gli sciacalli hanno rubato le divise della protezione civile, si muovono fra le case dei terremotati poco dopo le scosse annunciandone delle nuove, in modo che le persone spaventate abbandonino le proprie abitazioni e possano essere ripulite.

I genitori di questi ragazzi, chi lavora come dipendente, chi ha un’attività in proprio, cercano, nonostante il terremoto e nonostante la crisi, di riprendere le proprie attività lavorative.
Mi raccontano degli operai morti durante la scossa del 29 maggio delle ore 9.00 circa, di cui si è molto parlato. In alcuni casi è vero che le verifiche si stavano ancora compiendo, in altre aziende si erano effettuate solo parzialmente. Gianmarco mi dice che in un’azienda di persone che conosce, ad esempio, bisognava rispettare un ordine e quindi imprenditore e operai hanno deciso di rischiare.

Mi raccontano della scossa del 29 maggio delle ore 9.00, che a Mirandola è stata percepita come quella più forte. Anche loro mi dicono che affermare si tratti di una scossa di nemmeno il sesto grado sia poco, visto che sembrerebbe a Lavagno, in Svizzera, sia stato registrato un terremoto di magnitudo 7.3 e che fin lassù sia stato avvertito.
Quel martedì in cui si sono verificate le tre forti scosse, molte persone erano già sulle strade, Luca e Simone mi dicono che nella loro via si mangia ormai all’aperto, visto che la gente si è organizzata.

Luca mi dice che dopo più di un mese le scosse non cessano. La zona non è altamente sismica e, come sentiva su sky tg24, sotto il loro paese c’è una palude, il suolo è argilloso per cui il terremoto dovrebbe essere attutito da questo tipo di terreno.

Chiedo loro dei prelievi di metano che sono stati effettuati, mi rispondono che ne hanno sentito parlare e li stanno facendo nel paese di Rivara. In questi depositi di gas iniettano acqua e anidride carbonica fino a 500 metri di profondità, sottolineando che dove avvengono queste perforazioni, sono i medesimi luoghi dove si sono registrati gli epicentri delle varie scosse di terremoto.

Si sono informati riguardo al terremoto aquilano, vi era stata un’unica grande scossa e a seguire numerosissime scosse di assestamento. In Emilia, invece, le scosse forti continuano e tante, poi si, ci sono piccole scosse di assestamento, ma le scosse forti si susseguono e a pochi giorni di distanza.
Mi raccontano che qualche secolo fa c’erano stati episodi simili, sono state ritrovate delle scritture risalenti alla signoria Estensi, in cui si narra che per quattro anni si verificarono terremoti in Emilia Romagna.

La protezione civile è accorsa da più regioni d’Italia, come Marche e Lazio, e fornisce alla popolazione colpita dal sisma un aiuto concreto. Forniscono loro tendopoli e altre strutture, oltre al cibo. Tuttavia non mancano le tensioni, come quelle create da alcuni extracomunitari di religione musulmana che hanno buttato via del cibo, pasta col ragù, perché fatto con carna di maiale.

Ci sono state persone che sono morte per la paura: infarti, aborti, attacchi di panico.
Un vecchietto è rimasto sotto le macerie di una banca, perché troppo lento ad uscire dall’edificio durante una scossa.

Molte persone che erano rientrate in casa, dopo il terremoto del 29 maggio, sono tornati a dormire in auto o hanno trovato altre strutture provvisorie dove poter pernottare. I terremoti sono sussultori e poi ondulatori, quando arrivano le scosse si fa fatica a restare in piedi. Gianmarco mi dice ridendo, di essersi preso la porta di casa sul naso, quando stava scappando fuori la mattina del 29maggio. In casa sua la piscina interrata, ancora coperta per la stagione fredda, è stata completamente scoperchiata, nonostante il telone che la ricopre pesi diversi chili.

Ora si trovano tutti e tre qui ai lidi ferraresi in vacanza, almeno qui possono dormire tranquilli e non hanno paura. È quasi un’ora che sono qui seduta in spiaggia con loro. Sono le 18.00 e li saluto ringraziandoli, lasciandoli liberi di andare a vedere le partite per le qualifiche degli europei.

 

 

 

 

 

 

 

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