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“Bosone di Higgs: sive natura”

I fisici talvolta sono simili ai profeti. Annunciano l’esistenza di qualcosa, ne teorizzano la venuta, ma ancora non ne hanno le prove. Bisogna avere fede qualche volta, anche nella fisica. Ma questa fede va subito sperimentata: non possono esistere dogmi né fantasie, tutto giustamente dev’essere reale, e quindi va ricercato, tramite calcoli, equazioni, esperimenti, prove e contro prove.
64 anni fa un giovane scienziato scozzese trentaquattrenne teorizzò, pur senza averne ancora le prove, l’esistenza di un qualcosa di rivoluzionario, che poi prese il suo nome: il bosone di Higgs, cioè una particella che “spiega perché l’universo è un luogo pieno di stelle e pianeti, di chimica e fisica, e non una zuppa informe, fatta di particelle che fuggono all’infinito senza incontrarsi mai”. Questo simpatico bosone doveva essere quel qualcosa che desse massa a tutta la materia. Insomma, era la particella fondamentale dell’esistenza. Ci furono approvazioni e smentite, discussioni, scommesse e litigi tra i fisici di tutto il mondo. E allo stesso tempo calcoli complicati ed esperimenti costosissimi. Per 64 anni. Poi finalmente ecco quello che si attendeva: le prove! il 4 Luglio 2012, gli scienziati hanno potuto dichiarare ufficialmente, a piena voce, l’esistenza del bosone di Higgs. Basta fede, speranze e dubbi, ora è realtà!
Questa scoperta apre una nuova era, non solo nella fisica, ma forse anche nella storia dell’umanità: finalmente s’è rivelata l’essenza della materia, lo zoccolo duro, la colla che tiene unito il tutto e che permette che esista anche la vita. Importante, no? Bosone di Higgs è parso allora a molti un nome troppo comune, un po’ freddino, per cui i media (non i fisici, sia chiaro!) hanno voluto simpaticamente ribattezzarlo “particella di Dio”. Un nome di una certa risonanza, più commerciale.
Perchè proprio così? Perchè questo bosone è ciò che crea a mantiene l’universo. La “forza creatrice”, da sempre marchio esclusivo degli dei, ora è stata rivelata! Non a parole o tramite metafore, ma con i fatti. Ciò che è esiste, esiste grazie ad esso, e non grazie ad un soffio divino, al verbo, o ad un colpo di bacchetta magica.
“Deus sive natura” affermava Spinoza: Dio è l’origine di ogni essenza e di ogni esistenza, è l’origine di tutta la realtà materiale e non materiale. Dopo questa scoperta la frase potrebbe essere riscritta: “Bosone di Higgs sive natura”!
Questa scoperta è talmente importante che, come tutte le cose serie, va presa anche con il sorriso sulle labbra. E allora fantastichiamo un po': se, secondo una visone laica e “spinoziana”, noi oggi per “Dio” non intendiamo un essere magico e antropomorfo dai poteri illimitati, bensì tutto ciò che esiste, ecco che davvero s’è trovata la scintilla divina. C’è una mistica anche nella fisica. Viene quasi voglia di pregare su un testo di complicate equazioni. Abbiamo scoperto l’essenza della materia: è come se avessimo rubato la ricetta segreta di Dio!
Quanti furti abbiamo fatto al povero Dio (ora si quello antropomorfo e magico) negli ultimi anni? La mappazione del genoma umano, la clonazione, la vita in provetta, l’incrocio tra geni di specie differenti, la composizione delle stelle e dei pianeti, ecc ecc. Ora gli abbiamo tolto anche il copyright sulla materia, ne abbiamo svelato l’arcano segreto escluso da sempre ad ogni uomo. Chissà, forse presto crollerà anche l’ultima barriera: “nulla si crea/ nulla si distrugge”: ne siamo ancora così sicuri?
Il povero Dio che penserà di tutto questo? Sarà triste, disperato, si sentirà ormai inutile e sorpassato, pronto alla pensione? Oppure, al contrario, sarà orgoglioso: finalmente i suoi figli stanno diventando adulti, maggiorenni, e dopo millenni di apprendistato ora può cedergli i ferri da lavoro e godersi un po’ di meritato riposo?
Ma aspettate, andiamoci piano! Per adesso il Bosone di Higgs spiega la materia: piccolo problema, essa rappresenta solo il 4-5% dell’universo. Il resto è formato da materia ed energia oscure. Che, come suggerisce il loro nome, ci sono ancora quasi del tutto ignote. Chissà forse Dio si nasconde in quel 95-96% di Universo. Bello comodo, tranquillo, e se la ride sotto i baffi: “state buoni, figli miei! Avete ancora molta gavetta da fare, prima di mandarmi in pensione!”.

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