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Il robot controllato dal pensiero è già realtà

Lo sviluppo tecnologico ha interessato anche l’ambito medico, con risultati incoraggianti e, a volte, insperati. È il caso, quest’ultimo, che ha visto coinvolti gli studiosi della Brown University e due pazienti paralizzati da diversi anni: è stato infatti sviluppato un braccio meccanico che può essere azionato direttamente dall’invalido con il pensiero.

La rivista Nature ha pubblicato i risultati di questo lavoro, che si è tenuto all’interno del progetto denominato BrainGate, che dal 2004 cerca soluzioni per rendere più semplice la vita di chi è affetto da handicap. Il braccio meccanico è azionabile direttamente dall’individuo attraverso dei chip che vengono impiantati nella corteccia motoria e che inviano dati ad un computer.

I due soggetti sono stati sottoposti a due esperimenti, entrambi andati a buon fine: afferrare palline poste a diverse altezze e portare alla bocca un bicchiere di caffè, come testimonia questo video.

Clicca sull'immagine per visualizzare il video

 

Il risultato apre ai ricercatori un vastissimo orizzonte di innovazioni, anche se il cammino verso una diffusione completa di questo servizio è ancora molto lungo. Gli obiettivi a breve termine sono l’eliminazione di ogni collegamento via cavo nel percorso uomo-computer-macchina e la creazione di un sistema che possa funzionare stabilmente per molti decenni.

Interessanti sono anche i risvolti dal punto di vista medico: grazie all’esperimento con il quale la donna, paralizzata da ormai 15 anni, è riuscita a portare alla bocca e bere del caffè, si è scoperto, diversamente da quanto si credeva, che i neuroni adibiti ad alcuni gesti rimangono attivi anche dopo molto tempo.

 

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