Il gruppo di Hacker di Anonymous scatena la protesta dopo la chiusura del sito di Megaupload da parte del dipartimento di giustizia americano: a farne le spese, in primis, è stato proprio il sito web www.justice.gov dello stesso dipartimento, che ora è irraggiungibile, ma la rivolta si è allargata: tentare di connettersi con i siti dello Universal Music Group, della RIAA (Recording Industry Association of America) e della Motion Picture Association of America risulta impossibile, ma siamo solo all’inizio: sembra che il prossimo bersaglio sarà il sito della Casa Bianca.
Anonymous risponde alla chiusura di Megaupload
– 20 gennaio 2012Inserito in: Articoli Vari, Cronaca, Scienze&Tecnologie, Senza categoria




