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Ancora errori e polemiche in un turno favorevole a Milan e Lazio

Il 26’ turno del campionato di serie A non placa le polemiche e gli strascichi dopo la sfida molto discussa tra Milan e Juventus della settimana scorsa. Altra domenica di errori arbitrali clamorosi, parole, frecciatine. Sul campo il week end sorride soprattutto a Milan e Lazio. I rossoneri passano a Palermo grazie al ritorno di Ibra, che dopo la squalifica si ripresenta in campo e si fa “notare”. Tripletta dello svedese e gara del Barbera che dura virtualmente 45 minuti. Il goal di Thiago Silva serve solo per gli statistici e chiude un incontro senza storia. Milan che si dimostra per l’ennesima volta grande squadra, e si riprende il primato virtualmente sempre in attesa della gara di recupero della Juventus a Bologna. Juve che dovrà riscattarsi dopo la prestazione opaca mostrata nell’anticipo dello Juventus Stadium con il Chievo. Gli uomini di Conte sono apparsi stanchi e parecchio annebbiati. Che stia finendo la benzina? Bologna sarà tappa importante per capire come stanno i bianconeri. Grandi meriti comunque vanno al Chievo che con un pizzico di malizia in più avrebbe potuto anche sbancare Torino. Chievo sempre in partita grazie alle parate di Sorrentino, e sempre pericoloso nelle ripartenze. Molto pesante è risultata l’assenza di Pellissier per squalifica considerato come si è sviluppata la gara. Paloschi non è uomo da contropiede e nel finale ha dilapidato con uno stop di mano un’azione che stava portando Thereau solo davanti a Buffon. Discutibili le reti che hanno sancito l’1-1 finale. De Ceglie segna in fuorigioco, mentre l’autore del pareggio Dramè secondo alcuni doveva essere espulso pochi minuti prima di siglare il goal decisivo. DOMENICA DI PARTITE INFIAMMATE Nel primo anticipo delle 12.30 il Napoli vince a Parma immeritatamente al termine di una gara in cui i padroni di casa hanno giocato meglio e sono stati clamorosamente penalizzati dall’arbitro. Tanti episodi sfortunati per la squadra di Donadoni, due in particolare troppo evidenti: Il fuorigioco di Lavezzi è percepibile anche a velocità normale, e il fallo di mano di Dossena in area è davvero difficile da non vedere. Tanti episodi anche a Lecce, dove entrambe le squadre protestano molto (soprattutto il Lecce, con Cosmi espulso) e si devono accontentare di un pareggio. Per i salentini goal di pregevole fattura di Muriel e Brivio, mentre per il Genoa a segno Sculli con una doppietta rocambolesca. La gara più importante del pomeriggio è stata indubbiamente quella di Roma. E’ stato un derby deciso fortemente da un episodio chiave dopo 7 minuti. Rigore Lazio ed espulsione Stekelenbur. 0-1 Hernanes e Roma in dieci uomini. I giallorossi provano con Borini a rimettere a posto le cose ma nel secondo tempo Mauri trova la zampata dell’1-2. La roma rischia di pareggiare nel finale con Totti e beffare la Lazio, che aveva sprecato più volte l’1-3. Il colpo di testa del capitano finisce però a lato. Magie di un calcio malato: Reja che passa da dimissionario a re di Roma e Luis Enrique che da punto fermo del progetto viene messo in discussione.  Nel posticipo delle 20.45 incomprensibile partita tra Inter e Catania. Gli ospiti,a fine primo tempo sullo 0-2 , sembrano in totale controllo del match, contro un Inter inguardabile messa in campo abbastanza a caso. Poi doppio regalo per i nerazzurri, che improvvisamente si animano. Prima Carrizo non para un tiro non irresistibile di Forlan, poi uno svarione della retroguardia dei siciliani permette a Milito di presentarsi solo davanti al portiere e lo fulmina. In zona salvezza giornata molto favorevole a Bologna e Siena. Gli emiliani onorano il ricordo del tifoso Lucio Dalla battendo il Novara con una rete nel finale di Acquafresca, mentre i toscani dopo una partenza difficile dilagano sul Cagliari vincendo 3-0. Situazione disperata per il Novara, con un piede già in serie B. Non sta meglio il Cesena. Al Franchi la squadra di Beretta perde 2-0 con l’autogoal di Moras e il primo centro di Nastasic. A 11 giornate dal termine di campionato i giochi sono ancora aperti su ogni fronte. Tra qualche mese il campionato emetterà i primi verdetti. Ora i punti contano davvero tanto.

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