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Il Milan non scappa. La Roma torna in scia Europa

 La 28’ giornata del campionato Italiano non modifica il distacco tra Milan e Juventus, entrambe vittoriose, ma smuove le acque in zona Europa. In zona retrocessione successi per Cagliari e Novara, e punto importante per Chievo, Atalanta e Bologna. IL SABATO DI VETTA Gli anticipi del sabato hanno visto in campo subito le due capoliste, impegnate in trasferte insidiose, che si sono rivelate più agevoli del previsto. Il Milan è passato a Parma grazie al solito Ibra e una rete del sempre più convincente Emanuelson, che nel ruolo di trequartista sta migliorando notevolmente. I rossoneri si sono cosi portati a +7 in attesa dell’altro anticipo serale, sperando che la Viola di Delio Rossi riuscisse a fermare la Juventus. Speranze illusorie. La Juve si gode una serata dove la palla entra con facilità e la pareggite sembra lontana. Dopo un tiro sul palo, Vucinic trova il gol che sblocca la gara. Poi ci pensano i centrocampisti. Prima Vidal, poi Pirlo, infine Marchisio e Padoin, che con la collaborazione della allegra difesa della Fiorentina confezionano il roboante 0-5 finale. Distacco invariato. Ora le due contendenti al titolo metteranno da parte il campionato per qualche giorno per contendersi un posto nella finale di Coppa Italia. Martedi allo Juventus Stadium semifinale di ritorno, si parte dall’2-1 per i padroni di casa maturato nella partita di andata a San Siro con la celebre doppietta di Caceres. EUROPA PER POCHI Giornata importante per la zona Europa. Sorride solo la Roma, che sfrutta i passi falsi delle altre contendenti per ridurre il gap in classifica vincendo nel posticipo del lunedi sera in casa contro il Genoa. Non c’è Totti, ma torna Osvaldo. E si vede. Già al terzo l’ex Espanyol castiga Frey con un potente rasoterra su lancio del giovane Lamela. Poi è la sagra dell’errore sottoporta e il risultato non cambia più. Roma a -3 dalla Lazio. I biancocelesti perdono a Catania contro la vera squadra rivelazione del torneo. Decide Legrottaglie. Nel posticipo sfida tra le deluse d’Europa. Dopo le cocenti eliminazioni subite in settimana, Udinese e Napoli danno vita a un posticipo teso e spettacolare. Il 2-2 finale è figlio di una partita meglio interpretata dai friulani, che si portano sul 2-0, e da una veemente reazione partenopea, agevolata dall’espulsione dubbia di Fabbrini. Le due squadre si portano a -1 dalla Lazio. -7 è invece il ritardo dell’Inter, che non riesce a superare l’Atalanta nonostante la concessione di un calcio di rigore, che Consigli para a Milito. CLASSIFICA CORTA Nella parte bassa della classifica tra il Bologna, nono, e il Parma, quartultimo, ci sono  solo 5 punti di differenza. Il problema per le tre squadre che occupano le ultime posizioni è che ci sia un ritardo di parecchi punti con la quartultima. Per il Lecce sono 5, ma gli uomini di Cosmi hanno perso una buona occasione in casa col Palermo, raccogliendo solo un pareggio. Per il Novara, che avevamo dato per spacciato poche settimane fa, i punti sono 6, grazie alle due vittorie consecutive, ultima maturata a Siena. Per il cesena, sconfitto anche a Cagliari, come al solito in inferiorità numerica, i punti sono ben 14, e il baratro della retrocessione è ormai incombente.

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