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MOTOGP: Sepang, tra pioggia e il ricordo di Sic

Un’altra giornata favorevole a Daniel Pedrosa, che, sul circuito malese di Sepang, sale a quota tre vittorie consecutive, tutte conseguite davanti al suo più diretto rivale, Jorge Lorenzo. Sul gradino più basso del podio, ma ugualmente soddisfatto, Casey Stoner.

 

E’ stata una gara caratterizzata dalla pioggia e dalle cadute, che ha visto i piloti cimentarsi in una dura lotta per mantenere l’equilibrio tra le tante pozzanghere che allagavano la pista, e la pioggia che è scesa imperterrita per tutta la giornata.
Ad aprire le danze una partenza a razzo dalla pole di Jorge Lorenzo, seguito dallo spagnolo della HRC, e uno strepitoso Valentino Rossi che, partendo dall’undicesima piazza, dopo solo una curva già occupava la quinta posizione.
Nonostante un avvio piuttosto tranquillo, i problemi dovuti al maltempo non hanno esitato a palesarsi, infatti, intorno alla metà gara si è dovuto fare i conti con gomme logorate e bagnato eccessivo. Tra i più sfortunati i piloti Yamaha che non riuscivano proprio a stare in piedi: Spies cade mestamente e si fa male a 12 giri dalla fine, poco dopo anche Dovizioso e Crutchlow vanno giù alla stessa curva. Fuori anche Randy DePuniet, Bradl e Silva.
A dieci giri dalla fine davanti ci si gioca il podio (e il mondiale). Pedrosa prende la testa della corsa con una staccata decisiva su Lorenzo, che dopo un minimo di resistenza si fa prendere del buon margine e rallenta, palesemente in difficoltà.
Lo spagnolo è l’unico yamahista in gara e, a 7 giri dalla fine, complice l’aumento di intensità della pioggia, manca di poco una caduta. Un bel brivido per Jorge, visto dalla Direzione Gara che espone la bandiera rossa e sospende la corsa.
Pedrosa rischia di cadere anche nel rientro ai box, i piloti, zuppi, raggiungono la pit lane e attendono. Il diluvio allaga la pista al punto che ripartire è impossibile: la gara si conclude con un “final-lap virtuale” che decreta la vittoria di Daniel Pedrosa, il secondo posto di Jorge Lorenzo e il terzo di Casey Stoner, il quale, poco prima della “red flag”, sembrava avere tutta l’intenzione di lottare per la seconda piazza, facendo così un favore al suo compagno di squadra.. e a se stesso.
Le Ducati di Hayden e Rossi chiudono rispettivamente quarta e quinta, a testimoniare come il bagnato continui ad essere una variabile molto utile alle prestazioni della rossa di Borgo Panigale.

 

Sepang quest’anno verrà di certo ricordata per il diluvio provocato dai puntuali monsoni, ma soprattutto per un triste ricordo che, ad un anno di distanza, suona recente come non mai: è la memoria di Marco Simoncelli, il riccioluto romagnolo che proprio nella pista malese, il 23 ottobre 2011, ha perso la vita.
La curva 11 del circuito ora porta una targa con il suo nome ed il suo marchio, così che quel ragazzo, volato in cielo troppo presto, possa vegliare su tutti quei “pazzi” che di lì passeranno, mettendo a rischio la propria vita facendo quel mestiere tanto pericoloso che ha a che fare con l’alta velocità.

 

Ora è tempo di andare avanti, con due sole gare rimanenti al termine del mondiale e ancora nulla dato per scontato: Pedrosa continua a rosicchiare punti importanti a Lorenzo, che ora si trova in testa alla classifica a +23.
Ci si può ancora aspettare di tutto, e la prossima gara in Australia potrebbe essere quella decisiva.
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