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Serie A: Anticipi e polemiche prenatalizie

cellino-420x280Nel venerdì 21 Dicembre, ex giorno di fine mondo, scende  in campo la Serie A per l’antipasto dell’ultimo pranzo che l’anno calcistico italiano offre in questo turbolento 2012 che volge ormai al termine. Si tratta infatti della 18 esima giornata di campionato, l’ultima di fatto che conclude il calendario (non dei Maya) del campionato di serie A nell’anno solare del 2012.

TOGNI SI TRASFORMA IN LODI       Ad aprire le danze ci pensano Pescara e Catania che alle ore 18:00 mettono in scena una gara piacevole e ricca di emozioni. I siciliani partono subito a mille e creano pericoli da tutte le parti con il trio d’attacco dei “piccoletti”, privi del bomber Bergessio, e grazie anche alla complicità di una difesa avversaria ancora una volta troppo ballerina che concede ampi spazi, rischiando di subire il gol a più riprese. Gol che invece arriva per i padroni di casa  al 23′, i quali, alla prima vera occasione da rete, non perdonano e dopo una bella azione sull’asse Weiss-Celik, portano in vantaggio i Delfini. Vantaggio che però dura solo dieci minuti, tempo sufficiente per consentire a Barrientos di prendere le misure dalla distanza e finalmente insaccare al 34′, portando dunque le squadre negli spogliatoi sul risultato di parità. Secondo tempo che segue la falsa riga del primo, produce qualcosa in più il Pescara, ma resta comunque il Catania a fare il gioco e a rendersi protagonista di numerose occasioni. L’equilibrio regge fino al 95′, quando a romperlo ci pensa il brasiliano Togni con un gol, degno dello specialista Ciccio Lodi, direttamente da calcio di punizione, regalando al Pescara 3 punti che valgono oro e che consentono alla squadra di mister Bergodi di balzare momentaneamente al sest’ultimo posto, in attesa di Torino e Palermo.

 

CAGLIARI – JUVENTUS: PROBLEMI PREISTORICI       Nel secondo e ultimo anticipo serale, scendono in campo Cagliari e Juventus, le quali, nonostante la gradevole e grintosa prova messa in mostra, fanno notizia soprattutto per il conflitto a distanza tra le due società, causati da una delle tante falle organizzative che la Lega Calcio ogni anno ripropone. La partità terminerà 1-3 per i bianconeri, inizialmente sotto di un gol, siglato da Pinilla su rigore nel primo tempo. Poi entrano Matri e Vucinic e cambiano la partita, doppietta per il primo e gol del definitivo 3-1 per il Montenegrino. Poco importa però, la bella vittoria della squadra di Conte è costretta infatti a passare in secondo piano a causa di una problematica esclusivamente made in Italy che macchia profondamente il sistema organizzativo italiano, ancora troppo arretrato rispetto alle altre realtà Europee. La partita di oggi infatti, che si sarebbe dovuta disputare allo stadio Is Arenas,  è stata clamorosamente spostata per l’arrivo in ritardo dell’autorizzazione da parte dell’amministrazione del comune di Quartu che a causa dell’elevata affluenza, non assicurava la piena agibilità della struttura, così solo due giorni prima, la Lega decide di fare giocare la gara addirittura allo stadio Ennio Tardini di Parma, provocando disservizi e caos ad entrambe le società. Il presidente del Cagliari Cellino, indignato, a fine partita ha dichiarato ai giornali «Perché giochiamo a Parma? Chiedetelo alla Juventus. Dopo la decisione della Lega, per spostare la gara a Is Arenas ci sarebbe voluta la disponibilità della società bianconera. Non l’ha data. Era un suo diritto. Ne prendiamo atto, augurandole la giustizia del dio del calcio e dello sport». Solo tre ore prima della gara infatti, l’autorizzazione da parte del Sindaco di Quartu è arrivata, ma la Juventus, con poche ore a disposizione per cambiare nuovemente location,  ha preferito rifiutare e disputare la gara ormai stabilita nello stadio di Parma, decisione che ha fatto imbufalire il presidente della squadra sarda che infuriato prosegue, dicendosi “vergognato e imbarazzato” e aggiungendo pesantemente ai microfoni de “L’Unione Sarda”  «Pensavo fosse un vantaggio e un privilegio non essere coinvolti con allenatori e giocatori in scandali, e avere il bilancio in regola. La Juve avrà anche tutte le stellette sulla maglietta. Noi l’abbiamo dentro la stella, nel cuore: è un difetto di noi sardi quello di rispettare tutti e di accettare le leggi e di osservarle. E di non disfarle a nostro piacimento». Non manca però la replica in casa Juventina, che infatti arriva dal Ds Marotta, il quale è pronto a stringere la mano al presidente Cagliaritano, ma si ritiene comunque offeso da queste accuse gratuite da parte del numero uno del club isolano, rispondendo ” Non dice le cose in faccia, non è colpa nostra se il Cagliari non riesce a dotarsi di un impianto adatto per la Serie A…” . E non si risparmia neanche il direttore sportivo Juventino che prosegue  la replica ai microfoni di Sky”   ” Lo ribadisco ancora una volta, noi siamo gli ospitati in questa gara, ha deciso la Lega. E’ anacronistico e clamoroso giocare contro il Cagliari in due campi diversi in due anni (lo scorso anno capitò a Trieste) e questo è un fatto non dovuto a noi. Non è colpa nostra se una società, in questo caso il Cagliari, non riesce a dotarsi di un impianto che rispetti i canoni di sicurezza della Serie A” .  Marotta non ci sta neanche a sentir dire di una Juve favorita dal fattore campo, evidenziando i disagi causati dal repentino cambiamento “Noi favoriti dal campo? Macchè, noi abbiamo subìto un danno, sia noi come società che i nostri tifosi. Erano stati prenotati aerei, alberghi con biglietti non rimborsabili“. Infine conclude risponde duramente alla frase di Cellino sugli scandali e sui bilanci in regola tirati in causa dal patron del Cagliari “Non lo escludo, ma certo, se non dice le cose in faccia… Serve educazione e rispetto, ha detto delle cose gravi. E’ vergognoso, respingo al mittente tutto ciò che ha detto, noi siamo un club serio, che ha meritato le tre stelle che ha sul petto. Non abbiamo fatto altro che allinearci alla decisione della Lega di giocare in campo neutro“.   In definitiva, non poteva mancare la risposta di mediazione del Presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta, che smorza i toni rassicurando l’ambiente calcistico e dichiarando che il problema dello stadio del Cagliari verrà risolto al più presto. Queste le sue parole :”Dobbiamo prendere come Lega Calcio un impegno forte perché la vicenda legata allo stadio del Cagliari trovi una soluzione positiva. Cercheremo di governare al meglio la vicenda. La soluzione di giocare a Parma questa settimana è stata obbligata, ma questa vicenda ha bisogno di una soluzione positiva nei tempi più brevi possibili, dando certezze al Cagliari, agli avversari e alle televisioni. Il Cagliari ha dispiegato uno sforzo importante nei confronti della città, dei tifosi, della Regione. Si deve uscire da difficoltà marginali e trovare una soluzione per questo stadio che per il Cagliari è stato un impegno notevole”.  

 

 

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