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Un week end all’insegna dell’equilibrio

Regna l’equilibrio nella 29’ giornata del campionato di serie A. Non è stata una giornata granchè spettacolare, e i risultati maturati non hanno sconvolto la classifica. Su 10 partite complessive, 6 sono finite con l’X in schedina. Solo 4 squadre sono riuscite a superare l’avversario, e il colpo più importante è stato quello della Lazio, che all’ultimo respiro ha battuto il Cagliari grazie a un goal di Diakite, che complici i risultati di Napoli,Roma e Udinese permette ai biancocelesti di allungare in zona “Europa che conta”. Vincono anche Milan e Juventus, mantenendo invariato il distacco che separa le due contendenti allo scudetto. I rossoneri hanno aperto il turno nell’anticipo del sabato dato che saranno impegnati in settimana nella celebre sfida col Barcellona, e hanno avuto superato di misura la Roma, al termine di una sfida per nulla facile. il Milan gioca un buon primo tempo, conclude spesso dalle parti di Stekelemburg, ma viene colpito nel finale da Osvaldo, che devia un tiro dal limite dell’area sorprendendo Abbiati. Situazione complicata per i campioni d’Italia. Nel secondo tempo Abbiati regala una grossa palla goal a Totti che sciupa in maniera clamorosa. E poi ci pensa Ibra. Lo svedese sistema le cose con una sontuosa doppietta, risolve come solo lui sa, si dimostra per l’ennesima volta il giocatore in più, quello che a tutte le squadre (italiane) manca. La Juventus comunque non molla, continua a tenere il Milan sotto pressione. La squadra di Conte supera nel posticipo l’Inter di Ranieri, l’ultima Inter di Ranieri poichè è già diventata l’Inter di Stramaccioni. Un anno disastroso per i nerazzurri. A Torino giocano tutto sommato un buon primo tempo, sfiorando più di una volta il vantaggio. Gli attaccanti però non sono nella loro serata migliore, e nemmeno Matri tra i padroni di casa. Nella ripresa un episodio fa la differenza. Angolo di Pirlo, testa di Caceres completamente libero nella zona più pericolosa. Inaudito. Eppure succede. Da li in poi la Juve gioca con facilità, si diverte. Segna anche Del Piero, e per gli juventini è l’apoteosi. Il posticipo si chiude 2-0, la Juve risponde al Milan e Ranieri saluta, chissà con quali pensieri. In mezzo a queste due gare la già citata vittoria della Lazio e quella dell’Atalanta, che nell’anticipo delle 11.30 (12.30 per la nuova ora) batte il Bologna con l’attacco di riserva. Manca Denis ma Gabbiadini e Tiribocchi,entrambi a segno, non lo fanno pesare. Per il resto è la fiera del pareggio, alcuni spettacolari, altri noiosi, altri ancora annunciati. Il più clamoroso è al San Paolo. Il Napoli,abituato a rimontare, si fa questa volta rimontare. Col Catania passa sul 2-0 nel secondo tempo, ma poi a 5 minuti dal 90’ si fa riprendere, complici due calci d’angolo che i siciliani ottimizzano al meglio. L’Udinese non vince più. La squadra di Guidolin trova però un buon punto a Palermo, grazie a Torje che recupera il goal iniziale di Miccoli. Le altre sfide interessavano tutte le zona bassa della classifica. A Novara tra i padroni di casa e il Lecce finisce 0-0 con le due squadre che fanno di tutto per vincere ma si devono accontentare solo di un punto. A Verona Chievo e Siena decidono di non farsi del male. Un punto che va bene a entrambe, poco spettacolare ma che fa benissimo alla classifica: 1-1 finale firmato Acerbi e Destro. Il Genoa rischia di cadere in casa ma Palacio riacciuffa la Fiorentina a un passo dal triplice fischio. I viola avevano ribaltato il goal iniziale di Belluschi con Montolivo e Natali. Stesso risultato al Manuzzi. Cesena e Parma danno vita a un match infuocato con occasioni a non finire. Tanti errori delle due difese e degli attacanti sotto porta, per il 2-2 finale a segno Floccari, Santana, Del Nero e Paletta.

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