Frasi celebri nella storia. Il lamento di Ottaviano Augusto.

La storia ci propone anche frasi celebri che esprimono un dolore indicibile.

9 d.C. selva di Teutoburgo, vicino all’attuale città tedesca di Bielefeld. Alcune tribù germaniche coalizzatee comandate da Arminio, capo dei Cherusci, distrussero tre legioni romane. I superstiti romani furono pochissimi: si calcola che i morti furono circa 15.000 su 15.000 legionari e 5.000 ausiliari. Morì addirittura il generale al comando di quelle legioni, Publio Quintilio Varo.

Per l’imperatore Augusto Ottaviano fu un colpo durissimo. Lo storico romano Svetonio scrisse:

Quando giunse la notizia… dicono che Augusto si mostrasse così avvilito da lasciarsi crescere la barba ed i capelli, sbattendo, di tanto in tanto, la testa contro le porte e gridando: “Varo rendimi le mie legioni!”. Dicono anche che considerò l’anniversario di quella disfatta come un giorno di lutto e tristezza.

L’importanza di quella sconfitta? Immensa. Addirittura alcuni ipotizzano che vincendo in Germania, Roma avrebbe potuto raggiungere la Scozia e i Paesi Baltici.

E oggi? Oggi questa frase è ancora presente nel panorama italiano. La satira, per esempio, mostra negli ultimi decenni un paio di vignette ispirate da questa frase.

Bersani (Pd), dopo la vittoria elettorale alle regionali del centrodestra.(2010)

E. Berlinguer vestito da romano. Vignetta del 1979.

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