Raccontateci il vostro 25 aprile! Reviewed by Momizat on . Si avvicina la festa della Liberazione dal nazifascismo del 25 aprile. Per evitare di cadere nelle solite tediose e sterili diatribe fra chi sostiene che il 25 Si avvicina la festa della Liberazione dal nazifascismo del 25 aprile. Per evitare di cadere nelle solite tediose e sterili diatribe fra chi sostiene che il 25 Rating:
Home » Storia » Raccontateci il vostro 25 aprile!

Raccontateci il vostro 25 aprile!

Si avvicina la festa della Liberazione dal nazifascismo del 25 aprile. Per evitare di cadere nelle solite tediose e sterili diatribe fra chi sostiene che il 25 aprile sia una data funesta da dimenticare e chi afferma il contrario, noi scegliamo una strada diversa: raccontateci il vostro 25 aprile!
Non il 25 aprile dei partiti politici, dei grandi uomini che hanno fatto la storia, ma la storia dei vostri bisnonni, nonni, genitori e, perché no?, se non siete più dei giovanissimi, il vostro 25 aprile. Non deve essere per forza un ricordo di quel giorno preciso: ci accontentiamo di ricordi della Resistenza, dei partigiani, della Rsi, del passaggio degli angloamericani dai vostri paesini.

Una storia ricordata dalle persone più insignificanti, che però hanno avuto la possibilità straordinaria di poterla vedere con i propri occhi. I racconti verranno poi pubblicati dal nostro blog.

Aprite i cassetti della memoria, rispolverate i racconti dei nonni, nulla è inutile, nessun ricordo è un’inezia. Non faremo un’analisi critica delle memorie, non daremo giudizi su partigiani buoni e tedeschi cattivi (o viceversa). Ma faremo in modo che le memoorie vostre e dei vostri nonni possano arricchire tutti.

Scriveteci a redazione@ilritaglio.it oppure lasciate un commento sotto l’articolo!

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/5 (1 vote cast)

Raccontateci il vostro 25 aprile!, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Commenti (2)

  • marilu

    Nel mio peasino in Abruzzo nacque la Brigata Maiella e ne vado fierissima! Ricordi diretti non ne ho perche’ non ero nata, quello che so e’ grazie ai miei genitori, nonni e tutti coloro che vissero quei terribili anni del fascismo e della guerra. Mia madre mi raccontava che mio nonno e suo fratello (17 anni) furono presi dai tedeschi, ma poi liberati, per fortuna. Sempre la mia mamma, che era una ragazzina, fu colpita dalle schegge di una bomba e un giovanissimo soldato tedesco la prese in braccio e la porto’ dai dottori! Il palazzo, nella piazza del paese, dove abitavano gli zii di mia madre era stato eletto dai tedeschi al loro quartiere generale. Quante altre cose mi racconto’…anche che lei andava portare cibo a degli uomini che si erano nascosti per non farsi prendere dai tedeschi…poi i giorni della battaglia del sangro, dove combatterono soprattutto gli inglesi e poi la distruzione con bombe da parte dei tedeschi del paese di gessopalena, auttuato per fermare l’avanzata degli alleati… Insomma, non solo lo studio della storia mi ha dato una formazione assolutamente antifascista, ma soprattutto la testimonianza di mia madre e di quelli che vissero sulla loro pelle la guerra. Non vi era giorno che lei non mi ricordasse quanto ci e’ costata la liberta’ e di tenere sempre come guida i valori dell’antifascismo.
    Ogni anno, quando torno in italia, vado a visitare il cimitero inglese ove sono sepolti tutti i soldati che morirono durante la battaglia del sangro. La mia gratitudine per loro e’ eterna, come lo e’ per i nostri cari Partigiani! Ciao! :o)

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
    Rispondi

Lascia un Commento

*

© 2012 il Ritaglio.it - Il Ritaglio è un blog ad indirizzo giornalistico e pertanto non è una testata registrata. |

Torna su