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Emigro ma voto

A settembre andrò in Svizzera, emigro e spero di non tornare più. Sono ormai dieci anni che abito a Villafranca. A settembre emigro per sempre e quindi non potrò mai vedere gli effetti della nuova amministrazione che si insedierà a Villafranca. In teoria non mi interesserebbe neanche.
Emigro proprio a causa di questa politica scellerata che da anni i nostri politici continuano a perseguire. Emigro perché anche se l’Italia è il mio Paese, io mi sento più straniero qui che in Svizzera, mentre parlo una lingua tanto cacofonica quanto difficile.
Emigro perché qui non ho speranze.
Alla fine ho votato e voterò ancora questa domenica. E non solo per seguire il solito motto “Votare non solo è un diritto ma anche un dovere.” Questa è roba vecchia, quasi garibaldina oserei dire, anche se sono ben conscio di cadere in un anacronismo.
Io voto per tutte quelle persone che restano, perché mi sembra giusto scegliere il meno peggio, colui che ha almeno le idee buone. Ho votato Martari, e vi confesso che in realtà non sono un suo fan sfegatato. Non l’ho mai conosciuto di persona ma informandomi ho scoperto che ha fatto buone cose che non starò ad elencare qui perché potete benissimo andare da lui e chiedergliele.
Il momento peggiore è stato quando è arrivato Renzi a tirargli la volata elettorale. Ero quasi tentato di non andare a votare, di dire “chissenefrega, tanto me ne vado.” Personalmente mi sta antipatico Renzi, perché mi ricorda molto Berlusconi, perché non è di sinistra e soprattutto perché rappresenta un partito che finge di essere di sinistra ma non lo è mai stato. Ero infastidito, perché votando Martari di conseguenza avrei dato un appoggio silenzioso al Pd. Ed io detesto il Pd. Poi però mi sono guardato intorno e ho visto la desolazione totale.
Al ballottaggio andranno Martari e Faccioli.
Faccioli ha fatto tanto ma io non lo voterò perché non ha fatto quasi nulla per i giovani Villafranchesi. Nessun concerto di musica classica, nessuna iniziativa culturale, nessuna attività che mi abbia entusiasmato davvero. Al massimo la festa della birra e una qualche notte bianca. Troppo poco: ha dimostrato come la cultura non valga niente e che con la cultura non si hanno votati. Andrò in Svizzera con l’amarezza di aver suonato in più di dieci città d’Italia ma mai nel mio paesino d’adozione. Martari non mi fa impazzire ma lo voterò di nuovo, perché è davvero il cambiamento che potrebbe far bene a Villafranca. E vorrei che tutti voi andaste a votare. Allo scorso turno ho appoggiato in pieno anche Valerio Zani come consigliere, perché nonostante abbia appena vent’anni ha già le idee chiare. Servono giovani all’Italia che ne sta perdendo sempre di più.
Sia ben chiaro: votate quello che volete. Destra o sinistra che sia, scheda bianca, scheda nulla. Quello che volete, ma andate a votare perché in un’Italia così triste bisogna assolutamente prendere una posizione chiara e precisa. Io credo che Martari di sicuro farà qualcosa di buono per i villafranchesi e soprattutto per i giovani. Non solo la festa della birra.
Io andrò a votare e spero lo facciate tutti. Se non andate non lamentatevi se io avrò sceglierò per voi.

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