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Orgolgio e pregiudizio

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Elezioni politiche 2013. La differenza tra quello che si è mostrato in tv e quello che effettivamente succede nelle piazze e nel web è abissale, in particolar modo dal punto di vista sociale.
Da un lato i partiti tradizionali battibeccano in televisione per guadagnarsi un pugno di elettori, urlandosi addosso per dimostrare chi vuole più bene al suo Paese e facendo promesse che molto probabilmente rimarranno tali.
Il pubblico televisivo per quanto attento e informato viene coinvolto il più delle volte in un dialogo dove i vari ospiti dicono la loro e si azzuffano in un marasma di affermazioni vuote, la pubblicità messa al momento giusto confonde ancora di più le idee. Il telespettatore disorientato raccoglie solo informazioni parziali e influenzata con pregiudizi.
Dall’altro, fuori dagli schemi del tubo catodico, un movimento che scende nelle piazze e dialoga con i cittadini stanchi di essere traditi e trattati solo come animali da voto. Nelle piazze invece la gente sente parlare di tematiche concrete che le riguardano da vicino, non ci sono grandi leader di partito ma persone come loro con le stesse preoccupazioni e gli stessi problemi: i primi orgogliosi di poter dare una mano , gli altri orgogliosi di essere considerati in qualità di persona.
Questo ci porta a riflettere sul ruolo che la televisione ha svolto in questi ultimi vent’anni, passando da organo di divulgazione a strumento di controllo di massa. Tuttavia questo sistema è obsoleto e, di fronte alle nuove frontiere che offre la tecnologia offre, mostra tutte le sue debolezze. Questo non vuol dire la fine della Tv quanto una sua evoluzione, indispensabile se vuole continuare ad esistere.
La medesima sorte toccherà i partiti tradizionali. Il sistema che finora gli ha permesso di governare ora sta definitivamente crollando.
Molti maliziosamente si chiedono come farà questo nuovo movimento che sta venendo alla ribalta a dare stabilità al Paese.
Quello che mi sento di dire, e che posso percepire, è che ora la gente vuole prendere parte attiva alle decisioni della propria vita quotidiana e si accorge che restando unita può vincere qualsiasi tipo di battaglia.

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