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Arte e uova : un connubio che sfida i secoli

Uovo, simbolo di vita che nasce, di continuità e di mistero. Forma perfetta l’uovo, superficie curva, liscia. Guscio, protezione della vita, da rompere per poter uscire alla vita. L’arte ha spesso usato l’uovo come simbolo e come forma da offrire alla luce che ne mette in evidenza la sua armonia celeste. In ambito cristiano un uovo particolarmente significativo è l’uovo di struzzo simbolo della nascita da una vergine, poiché in riferimento ai bestiari medievali lo struzzo depone le sue uova in una buca che ricopre con la sabbia e poi le abbandona e le uova che si schiudono col calore del sole. Non sorprende che la raffigurazione di un uovo di struzzo sia a volte rappresentato sospeso sopra la testa della Madonna. E’ il caso della “Sacra Conversazione” o anche detta “Pala di Brera”, di Piero della Francesca (1472 ca. – tempera e olio su tavola 251×172 cm

La Sacra Conversazione o Pala di Brera

La Sacra Conversazione o Pala di Brera

Pinacoteca di Brera, Milano). Il soggetto dell’opera è una sacra conversazione: la Vergine seduta in trono, adorante il bambino addormentato, è circondata da sei santi (san Giovanni Battista, san Bernardino da Siena, san Girolamo, san Francesco, san Pietro martire, san Giovanni evangelista) e da quattro angeli ornati e ingioiellati; a destra, inginocchiato davanti a loro, c’è Federico da Montefeltro in armatura. Bisogna specificare che la presenza di questo uovo ha sempre alimentato discussioni, ipotesi e illazioni e qualcuno nega anche che si tratti di un uovo di struzzo. Se fosse un uovo di struzzo è da considerare che tale animale è legato alla araldica della famiglia Montefeltro,  ma anche l’uovo come simbolo di vita, nascita e rinascita. Ancora, un richiamo all’assioma della verginità di Maria alla leggenda mitologica di Zeus che, sotto forma di cigno, feconda Leda anticipando così la fecondazione di Maria tramite i raggi divini della colomba dello Spirito Santo. C’è anche chi sostiene che l’uovo, pendente da una grande valva architettonica, possa essere una perla, generata dalla conchiglia senza intervento maschile di sorta. Come sempre il bello del mistero è quello di non essere mai svelato e in definitiva la verità potrebbe deluderci.

La pittura irreale e grottesca di J. Bosch accende sempre la fantasia, ci stupisce e infine ci affascina. “Il concerto nell’uovo” copia da un’opera perduta di Hieronymus Bosch, XVI sec. Olio su tela, 108,5×126,5 cm., Musée de Beaux-Arts, Lille, è una curiosa rappresentazione che tra le altre ipotesi potrebbe fare riferimento all’uovo filosofico, una sorta di contenitore ermetico in cui gli elementi si trasformano. Nella Aitareya-Upanishad è narrato come âtman trae dalle acque l’Uomo cosmico (Purusha): questo ha evidentemente forma d’uovo poiché è detto che âtman lo covò e in seguito, come si fa con un uovo, gli divise la bocca da cui uscì Vâc, il Logos; la prima creazione è dunque sonora, un vero e proprio concerto uscente dall’uovo.

Il Concerto nell'uovo

Il Concerto nell’uovo

 

Potremmo continuare a percorrere il tempo dell’arte ritrovando l’uovo in moltissime rappresentazioni ma concludo con un grande interprete del secolo scorso, Salvador Dalì, colui che affermava di ricordare il momento in cui era nel ventre materno. In una magnifica foto di Philippe Halsman, il maestro del Surrealismo è raffigurato in posizione fetale dentro un uovo, un elemento ricorrente nella sua opera come nell’opera “aurora”. “La metamorfosi di Narciso” 1937 olio su tela, 5  0,8 × 78,3 cm Tate Gallery, Londra rappresenta

 

 

dalì

Narciso che si riflette su uno specchio d’acqua che si trasforma in una mano petrificata che tiene un uovo che si sta schiudendo e da cui germoglia un fiore. Narciso infatti, nel mito, innamoratosi perdutamente di se stesso si trasforma in un fiore che prende il suo nome.

La casa museo di Dalì a Figueres dove l’artista muore nel 1989, è una sorta di capsula in cui si può entrare nel favoloso mondo dell’artista e sull’edificio campeggiano delle grandi uova, come splendide icone della sua poetica visiva.

Casa museo di Salvador Dalì

Casa museo di Salvador Dalì

Difficile chiudere la trattazione sull’uovo in arte senza sentire di aver trascurato molte opere e molti artisti ma è arrivata Pasqua e quindi auguri a tutti.

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