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Mostra del cinema di venezia 2013. Leone d’oro a “Sacro GRA” di Gianfranco Rosi.

Mostra del cinema di venezia 2013. Leone d’oro a “Sacro GRA” di Gianfranco Rosi.

L’Italia ha vinto in casa… cinematograficamente parlando. Infatti, dopo ben 18 anni, l’ambito leone d’oro di Venezia  è andato a Sacro GRA, film/documentario di Gianfranco Rosi. Così ha scelto la giuria, con a capo il regista Bernardo Bertolucci, circondata da un mare di film con tematiche cupe e difficili che hanno dato linfa nuova ad una delle mostre cinematografiche più importanti del mondo. Queste le parole di Rosi una volta premiato: “Non mi aspettavo di vincere un premio cosi’ importante con un documentario. Ringrazio Bertolucci e il direttore del Festival Alberto Barbera che ha avuto fiducia in questo film e ha rotto una breccia: finalmente il documentario si confronta con la finzione, il documentario è cinema”.

Elena Cotta

Elena Cotta

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Gianfranco Rosi, vincitore del leone d’oro con il documentario “Sacro GRA”. L’ultimo leone d’oro italiano risaliva al 1998, quando fu vinto da Gianni Amelio con il film “Cosi Ridevano”.

L’altro premio per il cinema italiano,  la “coppa Volpi femminile”, è andato  all’attrice Elena Cotta per la sua interpretazione nel film Via Castellana Bandiera di Emma Dante. Si tratta della prima opera coinematografica di una regista teatrale, il cui tema principale è la violenza psicologica femminile. Di violenza femminile si parla anche in Miss Violence del regista greco Alexandros Avranas, che si aggiudica il leone d’argento e la coppa “Volpi maschile” per l’attore Themis Panou, che nel film interpreta la parte dell’antagonista. Il “Gran premio della giuria” va al regista Tsai Ming-liang per Cani randagi, storia di una famiglia di vagabondi immersa in una metropoli indifferente. Vi è anche il “Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentis” per White Shadow di Noaz Deshe.
Premio speciale della giuria invece per The police officer’s wife di Philip Groning, migliore sceneggiatura per Philomena di Steve Coogan e Jeff Pope.Infine, per la sezione “Orizzonti“, il premio per la regia va a Still life di Uberto Pasolini.

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Un’edizione del festival di Venezia che ha quindi visto il prevalere di temi delicati come la violenza femminile o l’integrazione e la crisi come ne L’intrepido di Gianni Amelio (oggetto di stroncature della critica). Ma è stata anche l’ultima edizione per il regista Hayao Miazaki (che era in concorso con Kaze Tachinu), che ha annunciato il suo ritiro proprio in occasione della mostra.

Detto questo l’appuntamento è all’anno prossimo, con la 71esima edizione del festival!

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