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“Da Botticelli a Matisse. Volti e figure” a Verona

Ci sarà tempo fino al primo aprile per visitare la splendida mostra “Da Botticelli a Matisse. Volti e figure”.

Allestita a Verona presso il Palazzo della Gran Guardia, che si affaccia sulla Bra, riapre i battenti, dopo Vicenza, questa esposizione di un’ottantina di opere firmate da alcuni tra i più grandi artisti di tutti i tempi.

L’organizzazione ha deciso di guidare il visitatore  attraverso uno specifico percorso articolato in quattro sezioni fondamentali: la prima, dedicata all’ambito sacro e religioso, mette in mostra ritratti di Santi, Madonne e Gesù realizzati da Botticelli, Bellini, Mantegna, Tiepolo, per fare soltanto alcuni nomi.

La seconda, porta i nostri occhi a curiosare nelle grandi corti italiane, proponendo ritratti di dame, conti, reverendi …che hanno permesso ad artisti del calibro di Rembrandt, Rubens e Van Dick di farsi conoscere.

Continuando, si arriva alla terza sezione, forse la più interessante per noi postmoderni; si susseguono, infatti, ritratti di vita quotidiana: uomini, donne, bambini irrompono sulle tele nella loro semplicità che li rende unici e sicuramente capaci di catturare la nostra attenzione. Molti gli impressionisti accanto ai maestri Monet e Manet, fino ad uno dei più grandi esempi di questa stagione pittorica, “La Danza a Bougival” di Renoir (grande dono per Verona il poterlo ricevere direttamente dal Museum of Fine Arts di Boston).

Suberba l’ultima sala dove si vive proprio il cambiamento che il Novecento ha portato con sé.

Un secolo che si apre, non a caso, con “L’interpretazione dei sogni” di Sigmund Freud, con la perdita di coscienza, con la morte di Dio e dell’individuo.

Anche l’arte subisce uno stravolgimento notabile persino nella ritrattistica con un utilizzo del colore sempre più lacerato (basti pensare a Gaugain o Van Gogh), con i contorni delle figure sempre meno definiti e con l’introduzione di nuove tematiche quali la solitudine e l’angoscia esistenziale (Munch), la presenza viva dei morti accanto a noi (Lopez Garcia) e il rapporto con la disabilità (Wyeth).

E’ un vero viaggio nell’affascinante mondo della storia dell’arte. Mostra da non perdere.

Informazioni al sito :

http://www.lineadombra.it/da-botticelli-a-matisse/la-mostra

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