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L’Eccellenza a Napoli: il Teatro San Carlo

Inaugurato la sera del 4 novembre del 1737 per volontà di Re Carlo III di Borbone, il Teatro di San Carlo di Napoli è il Teatro lirico più antico d’Europa, precedente, in Italia, anche alla Scala di Milano ed alla Fenice di Venezia. Progettato dagli architetti Giovanni Antonio Medrano ed Angelo Carasale, l’edificio è stato costruito in circa otto mesi ed è situato nei pressi di Piazza del Plebiscito, di fronte alla Galleria Umberto I. Ambasciatore di Napoli nel mondo, il Lirico napoletano è uno dei più grandi tesori della città e sono innumerevoli i nomi italiani ed internazionali che, dalla sua nascita, ancora oggi calcano le sue scene. Da sempre, infatti, il San Carlo ricerca l’eccellenza in tutte le sue forme, tanto da vincere anche quest’anno quello che è l’Oscar della lirica italiana assegnato dall’Associazione nazionale dei critici italiani, il Premio “Abbiati”, grazie alle scene di Sergio Tramonti per Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, andato in scena la Stagione scorsa.

 

 

Il Teatro più antico d’Italia, ma anche uno dei più moderni, non solo per le scelte artistiche (si pensi che La Traviata, che ha inaugurato la Stagione d’Opera 2012/2013, è stata diretta dal regista cinematografico Ferzan Ozpetek), ma anche per quelle tecnologiche. Il Memus (MEMoria e MUSica), il Museo e Archivio Storico del Teatro San Carlo di Napoli inaugurato il 1 ottobre 2011, ne è un esempio: ospitato presso alcuni locali del Palazzo Reale, il Museo è un luogo d’incontro in cui è possibile ammirare costumi e altri preziosi ricordi appartenenti al Teatro, assistere a proiezioni in 3D su maxischermi e partecipare a dibattiti e presentazioni. Durante la visita museale è possibile vivere un’esperienza artistica e culturale totalizzante, grazie anche alla possibilità di interagire in prima persona con alcuni dispositivi. Ambienti carichi di storia e memoria, quelli del Teatro, che è possibile visitare tutta la settimana prenotando uno dei percorsi guidati. Una magnificenza che si ritrova anche nelle parole dello scrittore francese Stendhal, che, presente all’inaugurazione del Teatro il 12 gennaio del 1817, un anno dopo un incendio devastante, scrive: “Non c’è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro ma ne dia la più pallida idea. Questa sala, ricostruita in trecento giorni, è un colpo di Stato. Essa garantisce al re, meglio della legge più perfetta, il favore popolare… Chi volesse farsi lapidare, non avrebbe che da trovarvi un difetto. Appena parlate di Ferdinando, vi dicono: ‘ha ricostruito il San Carlo!’”.

Amalia Scherillo

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