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Lettera a un Politico mai nato

lettera1Ti sento. So che ci sei. Sei ancora una minuscola macchia nera,ma presto prenderai forma e verrai alla luce per partecipare attivamente alla vita pubblica dello Stato, operando le scelte necessarie alla crescita civile ed economica del Paese. Perché è questo il significato del tuo nome,”politico”. In giro troverai migliaia di tuoi omonimi,ma non preoccuparti,sono solo tue brutte copie. Tu,Politico,nasci per adempiere al tuo dovere di rappresentare il popolo,quello stesso popolo che ha voluto che tu sedessi un giorno su quella poltrona tanto ambita. E diffida dal detto “sei andato a Roma e hai perso la poltrona”,perché qui chi è andato a Roma si è preso la poltrona e non solo. Sai,vorrei provare anch’io a sedermi su una di quelle poltrone un giorno. Pare che nessuno riesca più a schiodarsi da lì sopra,forse saranno poltrone stregate o forse avranno una forza di gravità particolare. Fatto sta, che ottenere oggi quella poltrona equivale a un terno all’otto,anzi,anche a qualcosa di più.

Già immagino la tua espressione sbigottita. Funziona così da queste parti. E poco importa se il Paese va alla deriva. Un po’ come la Costa Concordia, ormeggiata da tempo sulla costa del Giglio, per una manovra sbagliata del comandante. Pensa,noi non l’abbiamo più un comandante e la cosa più sconcertante è vedere tanti Schettino darsi battaglia per salire sul ponte di comando,non curanti della salute dei passeggeri. Li vedi destreggiarsi più che nelle piazze,nei salotti televisivi solo per accaparrarsi più voti e per screditare in mondo visione  i propri avversari. Sono bravi a fare promesse:meno tasse,più lavoro,più incentivi,meno tagli,ecc. E’ la solita storia che si ripete,scene viste e riviste. Un po’ come il film “Mamma ho perso l’aereo” nel periodo natalizio:scontato.

Caro Politico,quando e se verrai al mondo,non farti abbindolare dalle belle parole dei tuoi “colleghi”. Possono convincerti di  poter comprare anche la luna,ma tu non cascarci. Ti parleranno di privilegi,di stipendi d’oro,di vitalizi,di diaria,di rimborso spese e cercheranno di comprare il tuo silenzio per coprire i loro sotterfugi. Ribellati,imponi le tue scelte,cambia questo ambiente malsano ed egoista. Caccia chi non è degno di esser chiamato politico,vieta l’ingresso in Parlamento agli incompetenti,a chi non merita di rivestire una carica istituzionale. In questi anni,credimi,abbiamo visto di tutto:pornostar,showgirl,esperti di agopuntura,alternarsi tra Camera e Senato. Uno scempio dopo l’altro. Ancora ti stupisci? Noi ci abbiamo fatto l’abitudine. Pensa che per la spending review hanno messo in atto tagli alla sanità,all’istruzione, all’imprenditoria e soprattutto alle pensioni,le nostre. Sì,perché le loro pensioni non si toccano mica,sarebbe un atto maledettamente anticostituzionale. Saremo anche dei  bambaccioni,degli sfigati e dei choosy,ma sicuramente non  fessi.

Caro Politico,tu con la “p” maiuscola,sono consapevole che non verrai mai al mondo. Esisti solo nella mia immaginazione,purtroppo. E’ questa la dura verità,tutto il resto è noia.

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