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“Avanti un altro”. Un successo meritato(?)

Avanti-un-altro-logo3Da quando andò in onda il 5 settembre 2011 (data della sua primissima puntata) Avanti un altro, il quiz preserale di Paolo Bonolis ha avuto un successo travolgente, tanto da portare nel 2012/2013 ad una seconda edizione. Inutile negare che il successo si sia ripetuto anche quest’anno: ritmo travolgente, battibecchi e gag della leggendaria coppia Bonolis-Laurenti e personaggi alquanto bizzarri sono gli ingredienti che hanno permesso a questo quiz show (la cui ultima puntata verrà trasmessa il 10 marzo) di battere il diretto concorrente, l’eredità della RAI, in termini di share. Successo che ha anche portato a prolungare di un paio di mesi la trasmissione e all’esportazione del format in Albania e in Spagna.

Ma è un successo meritato?

Questa non vuole essere una critica ma, parlandoci francamente, quello che rende (anzi, “renderà, dato che sicuramente ci sarà una terza edizione) Avanti un altro un quiz di successo è il fatto che vi si possano trovare le più basse manifestazioni del italiano medio. In primis vi è l’ignoranza abissale dei concorrenti, persone che non sanno che Soldati è la più celebre poesia di Ungaretti o che la storia si divide in quattro epoche. Ma sorvoliamo su questo dato (gli ignoranti si trovano anche a L’eredità) e parliamo della caratteristica più evidente e alquanto oscena: in questa trasmissione si può benissimo notare un vero e proprio fenomeno di “mitizzazione” dei personaggi del”minimondo”(così viene chiamato da Bonolis l’insieme di strani individui che pongono ai concorrenti un certo tipo di domande).

Mi spiego meglio. Si tratta di certi personaggi che (vuoi per i nomi bizzarri e strampalati, vuoi per i loro atteggiamenti altrettanto strampalati) si sono guadagnati un’idolatria talmente enorme che sfocia nella bassezza e nella mediocrità più assurda. C’è da dire che alcuni di loro sono comparsi anche a Ciao Darwin (un altro figlio di Mediaset), altri invece non si sà (Raccomandati? Figli di papà? Attori sottopagati?) e di certo ciò che li rende famosi è il loro atteggiarsi da commedia all’italiana.

Dovremmo paralare anche di “commedia sexy all’italiana”. Motivo?  Molti dei personaggi del “minimondo” sono di sesso femminile e,date le forme abbondanti da “Venere di Willendorf”, alzano a mille l’ormone del pubblico maschile presente in sala che sbava davanti a tale visione, come se non sapessero lontanamente cosa sia e come è fatta una donna. Quindi personaggi come “l’alieno”,”la professoressa”, “la dottoressa”, “il bonus” e “la bonas” non verranno di certo ricordarti per le loro qualità umane e professionali.

Infine ultime, ma non meno scontate,  sono le gag di Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Gag stupide, scontate, idiote, sciocche e riciclate. Su questo punto non c’è molto da dire sinceramente.

Qual’è la conclusione?

La conclusione è che,sotto questo “grande successo”, c’è il riflesso dell’italiano di oggi. L’italiano medio che venera la superficialità come nuovo Dio e ripudia l’intelligenza. Un italiano che ripudia la cultura e a questa preferisce la volgarità. Un italiano che giudica le persone in base ai propri gusti e non in base alla propria umanità.

Cari Paolo Bonolis e Luca Laurenti, il vostro tempo è finito. Se voglio vedere un pò di carne vado su qualche sito osè, se voglio ridere guardo Stanlio e Ollio o I Simpson. I quiz servono per regalare emozioni e tensioni, non per far sfilare fenomeni da baraccone.

Ah! quanto rimpiango Chi vuol essere millionario!

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Commenti (6)

  • cristian

    spero che la 3°edizione di avanti un’altro ci sarà ?

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  • cristian

    ciao

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  • MICHAEL

    SECONDO ME SEI SOLO INVIDIOSO KE BONOLIS E LAURENTI ABBIANO AVUTO UNA GRANDE FANTASIA DA INVENTARE UN PROGRAMMA COSII STRANO E BIZZARRO MA DIVERTENTE E UNICO ! UN QUIZ COSI NN è MAI ESISTITO CN TANTI PERSONAGGI DETTI”MINIMONDO”COME LO IETTATORE,L’ALIENO LA SUPPLENTE,IL PRIMARIO CN IL MALATO ECC….!!!! E CMQ SE NN SEI L’UNICO,QUASI,A PENSARLA COSI DATO KE FA 5 MILIONI DI ASCOLTI A PUNTATA !! E CMQ XKè TI RODE TNT SE QUALKUNO DOVESSE ESSERE”RACCOMANDATO”O “FIGLIO DI PAPA”?? VOLEVI ESSERCI TU TRA I PERSONAGGI DEL MINIMONDO?? P.S NN SEI NESSUNO X DIRE IGNORANTI AI CONCORRENTI !! NN LA PRENDERE A MALE E SOLO LA MIA OPINIONE !! 😉

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    • Gianluigi Barbato

      Caro Michael, se hai letto l’articolo ho cercato di specificare che la mia non è una “critica” ma un’opinione, come giustamente è anche il tuo commento. Quindi, partendo da questo punto, ti risponderò ed elencherò le mie ragioni.

      – Io non sono invidioso e non mi interessa affatto essere un personaggio televisivo per due semplici ragioni: la prima è che riduco al minimo l’uso del mezzo televisivo (lo accendo solo quando c’è un film interessante oppure quando ci sono programmi interessanti), la seconda è che sono contro il “mito della fama e della mitizzazione”. Il successo può essere bello finchè vuoi tu, ma poi arrivi ad un certo punto in cui la gente si stanca di te e tu ti stanchi di loro. Per usare parole schiette: passi di moda e tutti si scordano di te. Questo, prima o poi, succederà anche ai personaggi di “Avanti un altro”.

      – Se hai letto bene l’articolo avrai notato che non ho etichettato i personaggi del minimondo con una categoria precisa. Le espressioni “figli di papà” o “attori sottopagati” le ho inserite tra parentesi tonde, proprio per enfatizzare questo mio dubbio. Il loro è pur sempre un mestiere con cui portano il pane a casa, puoi star certo che questo non lo metto in dubbio. Il lavoro è sempre lavoro!

      – Per quanto riguarda l’ignoranza, il discorso è un pò più ampio. Io purtroppo sono una di quelle persone che quando sente una persona che sbaglia il congiuntivo o che non conosce la data dell’unità d’Italia si incavola parecchio (nessuno è nato perfetto, che ci vuoi fare! :D). Non è per elevarmi a “dio illuminato” ma l’ignoranza è un cancro, specie nella società in cui viviamo oggi. Posso capire che la letteratura, l’arte, la scienza occupino il gradino più basso dell’interesse umano, ma non conoscerle equivale a non essere liberi ed indipendenti. L’ignorante, per me, è quello che si lascia comanadare e che se gli dici di buttarsi dal terzo piano di un palazzo lui lo fà, perchè crede che sia giusto! Inoltre l’ignoranza permette di far cadere qualunque paese sempre più in basso e impedisce alla cultura di crearsi uno spazio. L’incendio della “città della scienza” avvenuto la scorsa notte ne è un chiaro esempio.

      – Se Bonolis e Laurenti hanno creato un programma con cui hanno avuto tanto successo buon pro gli faccia, ma per quanto mi riguarda sembra di mangiare la solita minestrina scondita tutti i giorni. Mi piacevano di più quando conducevano “il senso della vita”, ma è stata una loro scelta abbassarsi a questi livelli e quindi non li giudico :)

      Ecco, questo è tutto quello che penso. Ho cercato di essere conforme e pacato nei toni, senza avventarmi contro di te o contro gli estimatori di “avanti un altro”, segno che non me la sono presa male per il tuo commento. Ciao e buona giornata! 😀

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  • Sara

    Caro Gianluigi, anch’io non guardo moltissima tv e ad ogni congiuntivo mancato o spettacolo di cattivo penso che in tv si dia spesso un esempio sbagliato. Non è il caso di Avanti un altro, però, per quanto mi riguarda. Cercherò di essere sintetica nel mio commento. Ti posso dire che sono laureanda di una facoltà specialistica, leggo molto, adoro i film d’autore, insomma, non mi ritengo proprio sprovveduta in termini di cultura (non solo per il mio iter di studio ma anche per passioni personali) ma ho anche bisogno di svago, di qualcosa che mi faccia divertire, senza pensare a niente, senza pesare i congiuntivi o prendere appunti. Hai ragione, se vuoi ridere puoi sempre guardare altri programmi, ci mancherebbe, ma non sono d’accordo con la tua descrizione di Avanti un altro. Non credo che la bellezza di Avanti un altro stia nel vedere concorrenti colti che sanno rispondere ad ogni domanda su qualsiasi argomento, che sappiano il participio passato di un verbo o il titolo di una famosa poesia. Neanche che conoscano il titolo o la sinossi di un film, se volessi qualcosa del genere guarderei Cinematografo (cosa che già faccio, comunque). E’ naturale che i personaggi del Minimondo siano mitizzati, sono stereotipi ideati per far divertire, estremizzandone attributi e gag derivate, se fossero anonimi e non riscuotessero un grande successo, il programma ne risentirebbe e non sarebbe lo stesso. Non vedo bassezza o mediocrità, è un programma divertente, certamente può non piacere a tutti, ma trovo Bonolis e la sua conduzione televisiva tutt’altro che mediocre, per usare un eufemismo. E comunque molte persone che fanno parte del Minimondo hanno pagine fb con moltissimi fan con cui dialogano quotidianamente, mostrandosi persone belle dentro e fuori, oppure dolci e simpatiche, come l’Alieno, interessanti e colte, come lo Iettatore. Sulle gag di Luca e Paolo naturalmente la penso diversamente, ma queste sono opinioni personali completamente soggettive. Quello su cui non sono per niente d’accordo e che trovo paradossale, è la tua conclusione e ti spiego per quale motivo. Guardare Avanti un altro non significa ripudiare la cultura nella vita, è un modo come un altro per svagarsi e divertirsi, una piccola sfaccettatura dell’esistenza, per guardare un quiz che in realtà è un antiquiz, il rovesciamento di tutto ciò che è tradizionale, ordinario, preconfezionato. Chi guarda Avanti un altro non lo fa per conoscere le risposte alle domande, ma per vedere l’interazione tra i mitici Luca e Paolo e i concorrenti, perchè li apprezza dal punto di vista umano e professionale e ogni puntata è un nuovo “Pidigozzaro da scoperchiare”, un Vaso di Pandora da aprire. Detto questo, trovo molto più di cattivo gusto ed estremamente volgare, dare spazio in programmi che invece dovrebbero essere veicoli di cultura e di informazione, a personaggi di dubbio gusto e che spesso provengono da sottospecie di reality senza arte nè parte. Sono pareri comunque. Mi scuso se mi sono dilungata e auguro a tutti una buona serata!

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  • Federico

    COMPLIMENTI! L’unica cosa interessante di quel programma sono i 3 minuti finali, dove il gioco assume contorni molto piacevoli e interessanti. Per il resto…. Scadente. E quoto la parte in cui dici che rispecchia l’italiano medio di oggi, completamente vera.

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