Europeo U21: Vince la Spagna, Italia a testa alta Reviewed by Momizat on . Italia (4-3-3): Bardi, Donati, Bianchetti, Caldirola, Reggini; Verratti, Rossi, Florenzi; Insigne, Immobile, Borini.   Spagna (4-3-3): De Gea, Montoya, Mar Italia (4-3-3): Bardi, Donati, Bianchetti, Caldirola, Reggini; Verratti, Rossi, Florenzi; Insigne, Immobile, Borini.   Spagna (4-3-3): De Gea, Montoya, Mar Rating: 0
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Europeo U21: Vince la Spagna, Italia a testa alta

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Italia (4-3-3): Bardi, Donati, Bianchetti, Caldirola, Reggini; Verratti, Rossi, Florenzi; Insigne, Immobile, Borini.

 

Spagna (4-3-3): De Gea, Montoya, Martinez, Bartra, Moreno; Illaramendi, Koke, Alcàntara; Isco, Morata, Tello.

 

GERUSALEMME – A poco servirebbe descrivere nel dettaglio le fasi e le azioni salienti di questa finale, la Spagna ha dimostrato ieri una supremazia netta ed indiscutibile. Certo era stato fuorviante l’inizio della partita, che aveva dato l’impressione che le due formazioni si sarebbero fronteggiate più o meno ad armi pari, sfruttando le armi che storicamente sono proprie delle due formazioni: da una parte il palleggio paziente per trovare la giusta verticalizzazione, dall’altra l’attenzione difensiva tesa a ripartire in velocità. Ed ecco infatti al 6’ un fraseggio insistito che libera Morata sulla sinistra, da questi sul secondo palo a Thiago Alcàntara che di testa batte Bardi; la reazione degli azzurrini solo quattro minuti più tardi, con l’improvviso lancio di Donati per Immobile, che prima stoppa d’esterno, poi appoggia in rete con un delizioso pallonetto imprendibile per De Gea.

Sull’1-1 però la Spagna cresce minuto dopo minuto. Bardi deve salvare la porta prima su Morata, poi su Koke. Al 25’ Florenzi approfitta di un ottimo lancio dalla metà campo per superare Martinez con un “sombrero” e scaricare il sinistro su De Gea, che devia in angolo. Questo è purtroppo l’ultimo colpo che l’Italia batte prima di dare, anche al più speranzoso dei tifosi, l’impressione che l’avversario sia di quelli proibitivi.

Così Alcàntara prima raddoppia al 31’ bucando ancora Bardi dopo aver messo giù un lancio dai 35 metri di Koke – Caldirola ha qualche responsabilità di troppo –  poi sigla la tripletta personale trasformando un rigore procurato da Tello.

L’Italia accusa il colpo e nel secondo tempo le mosse di Mangia non producono granchè, finché al 64’ il Sig. Jug assegna un altro calcio di rigore alla Spagna, stavolta per fallo di Reggini su Montoya: ci pensa Isco a spiazzare Bardi ed a fissare il risultato sul 4-1. La partita è pressoché chiusa, si gioca su ritmi da amichevole ormai, e il gol di Borini al 79’ non riesce neanche a riaccendere le speranze dei tifosi italiani.

 

Sarebbe un errore essere troppo duri con gli atleti azzurri, data la sproporzione tecnica tra le due squadre in campo; c’è anzi molto da salvare di questa esperienza in Israele, che ha mostrato come il gruppo di Mangia si ponga già con grande maturità nei confronti di competizioni come quella appena conclusasi. Da non dimenticare inoltre la soddisfazione di aver battuto in semifinale l’Olanda, altra squadra tra le favorite, ed il merito di aver valorizzato ulteriormente giovani che già ben promettevano, nell’ambito del calcio italiano.

 

Giocatori da Segnalare: la quasi totalità dei giocatori di questa formazione spagnola è già nota agli appassionati quindi, tra i meno conosciuti, segnaliamo Alberto Moreno, terzino sinistro classe ’92 che non garantisce una spinta senza soluzione di continuità – a quella ci pensa Montoya – ma tatticamente molto utile, veloce e difensivamente educato, una rarità per i terzini spagnoli al giorno d’oggi.

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