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71esima mostra di Venezia. Leone d’oro a Roy Anderson.

71esima mostra di Venezia. Leone d’oro a Roy Anderson.
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Roy Anderson, vincitore della 71esima mostra del cinema di Venezia

E’ lo svedese Roy Anderson ad aggiudicarsi il leone d’oro quest’anno con il film Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza (orig. A pigeon sat on a branch reflectiong on existence).  Questo “road movie” in cui è rappresentato un affresco della società odierna ha rappresentato una vera e propria  sorpresa per i critici: alcuni sono entusiasti della premiazione di quest’anno, altri non si sono fatti rimorsi nell’esprimere il proprio disappunto anche con i fischi. Ciò tuttavia non è bastato ad intimorire il regista svedese che, durante la premiazione, ha dichiarato di essersi ispirato a Vittorio de Sica e al suo capolavoro Ladri di biciclette. “Non sarei un regista, se non avessi visto questo film”.

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Alba Rohrwacher

L’attrice Alba Rohrwacher si aggiudica la “coppa Volpi femminile”, per l’interpretazione nel film Hungry Hearts di Saverio Costanzo. Per lo stesso film si aggiudica la “coppa Volpi maschile” Adam Driver, ma il riconoscimento è stato ritirato dal regista stesso in quanto l’attore si trovava a Toronto.

Leone d’argento per Le notti bianche del postino (orig. The postman’s withe nights) del regista russo Andrei Konchalovsky, opera che narra la storia di un postino  che fa da tramite tra uno sperduto villaggio russo e il resto del mondo. E’ il secondo premio della biennale per Konchalovsky, dopo il primo vinto 52 anni fa. Il “gran premio della giuria” è invece andato al documentario di Joshua Oppenhier The look of silence, un resoconto delle esecuzioni anticomuniste avvenute in Indonesia nel 1965. Il regista ha ringraziato la giuria per il premio attraverso un collegamento via web, in quanto anche lui impossibilitato dall’essere presente alla mostra. Premio “Marcello Mastroianni” al quindicenne Romain Paul per l’interpretazione in Le dernier coup de marteau del regista Alix Delaporte. La sezione “Orizzonti” ha visto il trionfo di Belluscone, una storia siciliana del regista Franco Maresco .

Da segnalare anche il premio “Venezia classici” per il miglior documentario sul cinema, andato ad Animata resistenza di Franco Montanger. Il premio per il miglior classico restaurato appartiene a Una giornata particolare di Ettore Scola.

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Fotogramma da “il giovane favoloso” di Mario Martone

 

 

 

 

 

 

 

Anche quest’anno abbiamo assistito ad un’edizione della mostra del cinema di Venezia particolare ed interessante, che noi italiani terremo a mente soprattutto per due film che riguardano due figure fondamentali della cultura italiana dell’800 e del 900. Uno è Il giovane favoloso  di Mario Martone, dedicato alla figura di Giacomo Leopardi. L’altro è Pasolini, di Abel Ferrara, che narra gli ultimi giorni di vita di uno degli intellettuali più controversi ed importanti della nostra storia, la cui parte è affidata a Willem Dafoe. Due opere che, forti dell’entusiasmo e dell’interesse che hanno suscitato alla biennale (soprattutto nel caso del film di Martone), si spera possano accendere la scintilla della curiosità anche negli spettatori più reietti a questo tipo di cinema.

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