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Italo Calvino, L’immaginazione come repertorio del potenziale (seconda parte)

Da dove vengono le immagini di fantasia? Non c’è un’unica risposta: l’osservazione del mondo reale, i sogni, processi di astrazione e rielaborazione dell’esperienza sensibile mediata dalla coscienza… Si potrebbe affermare però che anche le immagini di pura fantasia hanno una base storica: esse cioè si combinano e costruiscono su elementi della nostra memoria o della nostra vita, con materiali presi dalla re ...

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Italo Calvino, L’immaginazione come repertorio del potenziale (prima parte)

Italo Calvino si è servito dell’immaginazione fin da bambino: sfogliando le pagine del Corriere dei piccoli fantasticava e visualizzava innumerevoli storie e questo grazie alle sole immagini, prima ancora di imparare a leggere. Egli stesso afferma che il fatto di saper leggere poco ha aggiunto a quel processo immaginativo, di creazione, che così bene gli riusciva combinando le immagini. Calvino per spiegare ...

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Italo Calvino, L’immaginazione come repertorio del potenziale (terza parte)

Il vero problema non è tanto vedere la realtà, ma scriverla, perché essendo quest’ultima sfuggente e incerta, sarà difficile fissarla e renderla limitata e comprensibile in una forma scritta, sul foglio. Il fatto che la realtà sia ineffabile e impossibile da unificare in un unico punto di vista porta Calvino alla conclusione che non ne esista soltanto una, ma che ve ne siano diversi livelli, e uno di questi ...

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