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Comicità in scena

  Il comico è un modo per mettere in discussione la realtà attraverso una rappresentazione trasgressiva o straniata o comunque critica, giocando sul rovesciamento e sullo spostamento delle forme correnti e delle convenzioni, sia per suggerire il cambiamento, ovvero, al contrario, per ristabilire l’ordine, evidenziando l’asocialità di certi comportamenti. La sua forza sta nel far leggere la realtà in mo ...

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Deforme, innaturale, paradossale, comico in una parola grottesco!

Un secondo percorso nella satira in arte, un antenato di Vauro L'opera (French, 1808-1879), Rue Transnonian, le 15 Avril 1834, si ispira a un cruento episodio di repressione della rivolta popolare scoppiata a Lione durante la Monarchia di Luglio di Luigi Filippo (1831-47). la garbata satira politica del giornale assume i toni veementi della denuncia sociale. L'anno successivo "La Caricature" viene soppressa ...

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Comico, buffo, grottesco: un itinerario nell’arte tra visioni e messa in scena

Il primo documento di “satira illustrata” è il celebre “Concerto degli animali”, dipinto nel II millennio avanti Cristo su un papiro che è oggi conservato al Museo Egizio di Torino. Gli Egizi veneravano anche una divinità che è stata anche definita “dio dell’Umorismo”, o più propriamente della famiglia, della musica e dell’allegria: si tratta del dio Bès, nano e dall’aspetto grottesco, l’unico ad essere rap ...

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Scoperte le più antiche pitture etrusche a Tarquinia nell’area della Doganaccia nella necropoli dei Lucumoni

Durante la terza campagna di scavo effettuata ad agosto dall’Università di Torino, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e diretta dal Prof. Alessandro Mandolesi, etruscologo, in un settore principesco della necropoli del sito etrusco di Tarquinia, è stata ritrovata l’anticamera di una grandiosa tomba a tumulo che conserva al suo interno i resti di un raro ...

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La nudità come veste, il corpo come autorappresentazione

I Greci per primi posero al centro della propria esperienza l’uomo. La figura umana, non casualmente, è l’oggetto pressoché costante nell’immaginario greco e il tema privilegiato dell’arte e in particolare della statuaria. Il corpo identificava in modo visibile le virtù della persona : “Kálos Kai Aghatos”, cioè bello e buono o più precisamente ben nato, aristocratico. Corpi armonici e fiorenti, divini; un p ...

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